Agretti buoni e sani

Scritto da Giuseppe Capano il 12 maggio 2016 – 13:18 -

Agretti 318Proprio in questo periodo e direi anche solo in questo periodo sono tra gli ortaggi più curiosi che spuntano dai banchi del mercato con quella loro forte somiglianza a comune erba di prato se visti in maniera frettolosa e superficiale.
Il paragone è solo teorico in realtà perché gli agretti o barba di frate (ci sono poi tanti altri nomi locali dati a questi filamenti carnosi) sono un cibo decisamente più utile e ricco di sostanze importanti tra cui vitamine A e B, magnesio (ottimo per la muscolatura), ferro, potassio calcio.

Sul gusto che è la prima cosa che importa come impatto organolettico basta un assaggio di una volta per capire quanto sono buoni e gradevolmente aromatici.
Dal mio punto di vista poi gli agretti conservano una prerogativa importante sempre più rara ormai, si trovano solo nella loro stagione di raccolta, si possono consumare solo freschi, non si trovano conservati in alcun modo.
Per molti purtroppo limiti, per me pregi di elevato valore che ci riconducono a quello che sempre dovrebbe essere e che invece non è pensando per altro che sia un aspetto superfluo e superato nell’era (finta) di una civiltà evoluta!
Comunque tornando al pratico gli agretti acquistati freschi per mantenere tutta la loro fragranza andrebbero consumati in breve tempo, si possono concedere giusto al massimo 1-2 giorni di conservazione al fresco in un panno o una busta di carta.
Per la pulizia bisogna togliere la parte finale della radice eliminando anche i filamenti secchi e lavare con molta cura per togliere ogni traccia di terra (presente con una certa frequenza).
Teoricamente li potete consumare anche crudi in un insalata mista, ma la loro valorizzazione migliore avviene tramite la cottura breve che esalta il sapore, intensifica il colore verde, dona una consistenza particolare.
Il metodo migliore è a vapore o tramite lessatura in acqua non eccessiva, i tempi medi intorno a 5 minuti senza eccedere troppo, il consumo anche semplicemente con un buon olio da olive e del succo di limone e se piace qualche goccia di aglio spremuto.
Nella prima cena tenuta Vicenza li abbiamo presentati marinati con dei porri ugualmente scottati a vapore, mentre per il condimento abbiamo messo succo di arancia fresca, prezzemolo e olive nere tritate, origano, buon olio da olive, coriandolo macinato e sale.
Se riesco a trovare un momento libero ripeto la ricetta, fotografo e poi ve la presento per intero!
Ultimo appunto per incentivarvi a consumare questa ottima verdura è la ricchezza in fibre (elemento di salute molto importante) e il basso contenuto di calorie ce farà felice che deve controllare la propria dieta!!!

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