Al mare chiede il cuore

Scritto da Giuseppe Capano il 4 ottobre 2013 – 17:52 -

Mare 318Nel dopo di una tragedia orfana di porte oltre cui nascondersi questa di Veronica è stata un’idea semplice, semplice come tanti dei piatti che vedete su questo blog, quella semplicità che spiazza e che racconta l’infinito.
Di solito in sapori, gusti, visioni, ora nella tristezza di una vicenda che non ha scuse, se non la perversione culturale, morale, etica e sociale di una parte degli uomini.

Questa idea di condivisione ha avuto l’espressione migliore nelle parole trovate per caso da Roberta e la cui fonte trovate a fine post.
Inutile dire altro, io vivo in montagna e come il mare spesso le si grida assassina, ma gli assassini non sono ne il mare ne la montagna.

Non sei tu il mare?

Mare, dentro di te sta il mio amore.
Hai preso la sua anima e il suo cuore.
Mare, riportala a riva, fammi parlare di nuovo con lei.
Cercala ovunque, trovala, fallo per me.
Mare riportami l’amore della mia anima
Insieme ai suoi compagni pellegrini di questo destino.
Creature del mare, siete voi gli unici testimoni di questa storia
E allora ditemi: quali sono state le sue ultime parole prima di partire
Mare!
Non sei tu il mare? E allora rispondimi!

Tesfay Mehari, cantante eritreo, dedica questo pezzo alla donna che ha perso nei mari d’Italia
(fonte: Fortress Europe)

Alba sul mare


Postato in Ricette vegetariane | 16 Commenti »


16 Commenti per “Al mare chiede il cuore”

  1. roberta Scrive il ott 4, 2013 | Replica

    Io non ho parole se non quelle in cui mi sono imbattuta per caso…..grazie Giuseppe……

  2. veronica Scrive il ott 4, 2013 | Replica

    Grazie di cuore chef per aver abbracciato il nostro piccolo gesto.Buona serata

  3. valentina Scrive il ott 4, 2013 | Replica

    ieri sera, avevo finito di cucinare.lo scatto di una foto, l’assaggio prima di pubblicare una ricetta.Accendo il tg,inizio a sentire, a vedere quella tragedia.vedo una soccorritrice piangere di fronte a tutto quel dolore e mi immedesimo.io per 11 anni in croce rossa, che quando mi è morta una persona davanti, i suoi occhi mi sono rimasti impresso per giorni interi prima di addormentarmi.non oso immaginare cosa debbe essere stato per lei.sento un medico che ha tentato di soccorere una bimba di 4 anni, piangere anche lui.ho pianto, non ho mangiato.un post lo scriverò, lunedì perchè ora sono troppo scossa.mi ha ferito questa tragedia, mi ha ferito anche come al solito l’ipocrisia politica.mi hanno ferito quelle persone che….si va bè, ma ce ne sono troppi di sti qua.stavano a casa loro e nn succedeva questo.auguro a ste persone un giorno, di essere talmente disperate, dal ritrovarsi loro a dover affrontare il mare, gli stenti e la fame e la paura e di essere giudicate a loro volta

  4. Giuseppe Capano Scrive il ott 4, 2013 | Replica

    Grazie a voi Roberta,
    non ho scuse ma la frenesia delle mie mille attività mi avrebbe fatto passare in secondo piano questa vicenda, voi mi avete riportato meglio alla realtà vera!
    Un abbraccio
    Giuseppe

  5. Giuseppe Capano Scrive il ott 4, 2013 | Replica

    Ciao Veronica,
    come dicevo a Roberta sono io a ringraziarvi, il gesto è molto bello e non serve dire altro.
    A presto
    Giuseppe

  6. Giuseppe Capano Scrive il ott 4, 2013 | Replica

    Cara Valentina,
    hai detto moltissimo con il tuo commento e non voglio andare oltre, per ora.
    Penso anche io di mettere una riflessione più profonda fra qualche tempo.
    Il tempo di lasciare alla mia anima lo spazio per andare oltre le emozioni di adesso.
    A presto
    Giuseppe

  7. Michele Tuveri Scrive il ott 6, 2013 | Replica

    grazie Giuseppe, per la traccia lasciata
    michele

  8. Giuseppe Capano Scrive il ott 6, 2013 | Replica

    Grazie a te Michele per aver seguito la traccia.
    A presto
    Giuseppe

  9. giovannaresidori Scrive il ott 8, 2013 | Replica

    tragedie che entrano nel cuore nella mente e non lo lasciano più ,rimane l’impotenza di non poter far nulla se non piangere , grazie Giuseppe .

  10. Giuseppe Capano Scrive il ott 9, 2013 | Replica

    Ciao Giovi,
    è una tragedia profonda, più profonda di quanto si creda perché mette a nudo i nervi scoperti di un paese e le viltà che si esprimono con chi specula per suo torna conto sulla vita umana.
    Ma già parlarne e magari con poesia è una bellissima risposta!
    A presto
    Giuseppe

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