Altre notizie sulla splendida maggiorana e un’ottima salsina

Scritto da Giuseppe Capano il 4 giugno 2015 – 22:30 -

Maggiorana fiori 318Completo il mio racconto di passione sulla maggiorana con una serie di altre informazioni utili su questa essenziale erba aromatica, almeno per me e la mia cucina!
La pianta per chi non l’avesse mai vista si presenta eretta e ramificata con dimensioni variabili, ma mai grandi o particolarmente appariscenti, ha un fusto quadrangolare alto mediamente 40-50 cm, foglie verde chiaro ellittiche, ovali e leggermente pelose, fiori estivi piccoli di colore bianco rosato riuniti in corte spighette.

Appartiene alla famiglia delle Labiate, è originaria dell’Asia sud occidentale e ben presto si è facilmente adattata al clima mediterraneo dove è abbondantemente coltivata.
Se non l’ho già detto la maggiorana è cugina diretta dell’origano tanto che in apparenza le piante si possono esternamente confondere, cosa che non avviene all’assaggio perché rispetto all’origano ha un aroma più delicato, dolce e fruttato con un profumo fresco e intenso che ricorda parzialmente il timo e il limone.
Toccando il discorso abbinamenti in cucina la maggiorana fresca accompagna in particolare pomodori, zucchine, melanzane, peperoni e fagiolini, minestre, insalate miste e legumi, pesce spada, tonno e filetti di pesce bianco, ripieni di magro e carne.
Quella secca ha, al contrario, un uso illimitato perché ha il grande potere, secondo me unico e preziosissimo, di equilibrare i sapori e spegnere gli eccessi, potremmo dire che è una grande e raffinata mediatrice degli aromi di un piatto.
Si coltiva con molta facilità in vaso garantendo raccolti ripetuti e ricchi di profumi, se comprata in mazzetti si deteriora facilmente ed è preferibile consumarla subito.
I singoli mazzetti o i piccoli rametti raccolti di volta in volta vanno prima lavati e asciugati separando solo successivamente le piccole foglioline, spesso usate intere e non tritate.
Se fresca, pur con qualche eccezione, si introduce solo a fine cottura per preservarne il delicato aroma, la versione secca più forte e intensa tollera meglio anche cotture prolungate.
Rispetto alla conservazione ricordo che i rametti freschi si tengono temporaneamente in vasetti colmi d’acqua, la versione secca si conserva preferibilmente in sacchetti di carta riposti in luoghi bui e freschi.
Per finire un suggerimento d’uso tramite una salsina visto che già oggi Giuseppe qui sul blog mi chiedeva espressamente alcuni consigli d’uso in cucina.
Si tratta di una semplice salsina che però prossimamente mi impegno a trasformare in una ricetta completa, ma già se ve la godete su fette di pane tostato, pane buono per intenderci, potete godere di un ottimo riscontro ricordandovi però in questo caso di tenerla più densa.
Salsa di carote alla maggiorana
Affettate finemente 2 carote medie pulite, conditele con 3-4 cucchiai d’olio, 1 spicchio d’aglio tritato e poco sale, rosolatele per 20 minuti circa bagnandole con poco brodo, intiepiditele e frullatele finemente con un mazzo di maggiorana pulita e altro brodo sufficiente a ottenere una fluida salsina.

Maggiorana 518 bis


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2 Commenti per “Altre notizie sulla splendida maggiorana e un’ottima salsina”

  1. Elena Scrive il giu 26, 2015 | Replica

    Che semplice ottima idea!

  2. Giuseppe Capano Scrive il giu 28, 2015 | Replica

    Grazie Elena!!!

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