Anoressia e bulimia tra consigli e regole utili

Scritto da Giuseppe Capano il 1 novembre 2016 – 17:33 -

involtini-con-farro-particolare-518Ero via per lavoro in questi giorni e non ho fatto in tempo a segnalarvi l’uscita sul Corriere della sera di domenica di una mia ricetta per accompagnare un articolo inerente il rapporto tra alimentazione e salute.
Tema molto delicato e complesso questa volta avendo come filone l’approccio degli adolescenti con il cibo, la loro visione in rapporto con il peso e i modelli sociali più nefasti e devastanti a cui purtroppo sono soggetti e in qualche modo “violentati” senza alcun rispetto.

Tra anoressia e bulimia ci sono ampi oscillamenti di mille fattori diversi e chi è genitore si trova spesso nell’enorme difficoltà di capire la linea da seguire sia dal punto di vita comportamentale sia a tavola che rimane il perno di tutte queste dinamiche potenzialmente molto pericolose.
Di recente è uscito un importante documento preparato dall’Academy of Pediatrics che ha fornito da un lato un fotografia precisa della situazione e dall’altro preziosi consigli utili sia ai medici pediatrici sia alle famiglie alle prese con queste problematiche.
È uno strumento molto funzionale per capire come comportarsi e quali strategie portare avanti da cui sostanzialmente sono uscite alcune linee guida base.

  • Fare in modo ogni volta che è possibile di consumare i pasti insieme ai figli preparando magari insieme a loro piatti e preparazioni fatte in casa e non comprate fuori evitando durante il consumo di accendere la televisione.
  • Lasciare a portata di mano in maniera molto facile e semplice alimenti salutari come frutta, ortaggi, legumi, cereali integrali, acqua.
  • Al contrario non tenere a disposizione bibite dolci di qualsiasi tipo, cibi industriali ricchi di carboidrati super raffinati e grassi nefasti, snack salati e calorici.
  • Portare avanti uno stile di vita dinamico e attivo per tutta la famiglia.
  • Attivare e mantenere ostante il concetto di porzione personale che va adottato alle caratteristiche soggettive.
  • Mantenere un atteggiamento laico con il cibo senza fare classificazioni e distinzioni tra buoni e cattivi alimenti e senza imporre o indicare a forza modelli alimentari estremi.
  • Non far diventare il cibo strumento di condizionamento educativo usandolo a mo di punizione, ricompensa o ricatto morale.

Queste le indicazioni principali, poi il documento racconta molto di più e magari domani approfondisco meglio presentandovi anche la mia ricetta che accompagnava il tutto.

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