Arachidi a integrazione

Scritto da Giuseppe Capano il 6 settembre 2016 – 23:28 -

Arachidi settembre 2016 318Della ricetta che ho pubblicato ieri c’è un aspetto interessante dal punto di vista nutrizionale, riguarda l’uso delle arachidi che nell’immaginario collettivo e per molti sono una delle tante varietà di frutta secca.
Una sorta di abbaglio dato dal comune consumo nei giorni ad esempio delle feste di natale dove compaiono in tavola insieme a noci, mandorle, nocciole e altro.

In realtà le arachidi sono dei legumi alla stregua di fagioli, ceci o lenticchie e con loro condividono caratteristiche comuni pur con una notevole differenza data dalla percentuale di grassi che nelle comuni “spagnolette” (come ero abituato a chiamare io da piccolo le arachidi) è decisamente più elevata.
Per questo non è pensabile un loro consumo nelle dosi degli altri legumi anche se tutti gli altri nutrienti che contengono, a cominciare da una ottima dose di proteine con preziosi aminoacidi, possono aiutare a integrare la dieta quotidiana.
E non solo proteine, buona la presenza di sali minerali come zinco, magnesio, potassio, fosforo, manganese e rame,  fibre e vitamina E.
Con le arachidi la parola d’ordine è quindi integrazione, in dosi circoscritte aiutano a portare quella interessante dose di proteine, grassi e fibre che bilanciano al meglio l’eccesso di zuccheri, glucidi e carboidrati.
Un classico esempio, ma questo vale anche per il resto della frutta secca a onor del vero, è il consumo di frutta fresca accompagnata da una minima quantità di arachidi: si aumenta l’effetto saziante bilanciando al meglio l’insieme dei nutrienti e l’impatto sulla glicemia.
Questo, ovviamente, può avvenire anche nei piatti cucinati salati come nella mia precedente ricetta dove l’uso delle arachidi era però un po’ anomalo.
Nel senso che ho usato una loro versione in verità poco raccomandabile quanto purtroppo molto consumata che si presenta già sgusciata e soprattutto ricca di sale.
La trovate frequentemente in molti bar all’ora dell’aperitivo e certo non aiuta a consumare dopo i pasti successivi e non rientra neanche in un quadro di sana alimentazione quando in eccesso!!!
Nella ricetta che ho creato però al di la di aver usato una versione biologica di qualità senza eccessivo sodio lo scopo era proprio quello di sfruttare a mio vantaggio l’aspetto solitamente negativo.
Così l’eccesso di sale nelle arachidi mi è servito a non usare sale nella preparazione bilanciando l’aroma complessivo con una piccola integrazione di arachidi salate.
Il cui vantaggio non è stato solo questo perché a detta di chi ha assaggiato golosamente il piatto il sapore delle arachidi ha dato a livello organolettico una spinta molto, molto buona!!!

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