Balsamo di limone

Scritto da Giuseppe Capano il 8 luglio 2016 – 23:10 -

Melissa di novembre 318Leggevo oggi un libro che parla del rapporto tra mente e intestino, due intelligenze che a quanto pare convivono nello stesso corpo e si influenzano a vicenda tanto che curare l’una significa curare l’altra.
Nel corso dei secoli in realtà di questa relazione si è sempre un po’ parlato nella saggezza popolare che ha fatto nascere proverbi, detti e precetti in cui si metteva in guardia dallo trascurare il rapporto tra ciò che si mangia, consuma e ingurgita, il come lo si fa e il perché.

Ma non è di questo libro in particolare che volevo parlarvi anche perché devo finire di leggerlo completamente, in un capitolo si parla dei contributi di erbe e spezie al benessere di mente e intestino e tra le tante si cita la melissa protagonista dell’ultima ricetta che ho pubblicato sul blog.
Così a integrazione di notizie su questa pianta che già avevo indicato e qui riporto aggiungo le interessanti informazioni contenute in questo libro.
Scrivevo già quattro anni fa a come è un peccato rinunciare alla persistente fragranza della melissa, la mitica “amica delle api”, una pianta dalle belle foglie verdi il cui nome è in assonanza con il miele.
Il tutto per via della dolcezza e la sacralità che entrambi hanno goduto fin dall’antichità, tanto che ai tempi dei Greci l’appellativo ”Melissa” era usato per celebrare le donne considerate sagge e ricche di virtù o le Sacerdotesse dei misteri di Eleusi e di Efeso che del nettare delle api facevano largo uso nei loro riti segreti.
Conosciuta anche con il nome di citronella o limoncina oltre a insaporire gradevolmente di limone le pietanze a cui viene aggiunta ha spiccate proprietà calmanti e sedative da sempre utilizzate per contrastare la depressione e il nervosismo, risollevare lo spirito, stimolare l’appetito e  facilitare la digestione.
Tutti aspetti estremamente utili per combattere anche a tavola lo stress tipico della società moderna, così oltre a “disporre la mente e il cuore all’allegria” come proclamava Avicenna nel X secolo avremo il piacere di gustare piatti freschi e invitanti.
Nella melissa poi sono contenuti due acidi di grande utilità e rilevanza, rispettivamente l‘acido caffeico e quello rosmarinico con spiccata azione sedativa e antispastica particolarmente utile per la cura dell’intestino in tutti i suoi aspetti complessi.
Usufruiscono dei benefici di questa pianta disturbi come il colon irritabile, gastrite, nausea, vomito, cefalea, insonnia, nervosismo e molto altro.
È stata poi osservata e documentata con cura l’azione contro il virus herpes simplex di primo e secondo tipo e quello della varicella zoster con il risultato di creare e produrre una crema a uso esterno al concentrato di melissa.
Con le foglie si possono poi fare squisite e soavi tisane utile come antispastico, l’amico carissimo e grande intenditore di erbe Fabio Firenzuoli (forse un po’ riduttivo presentarlo così spero mi perdoni!!!) ne indica l’uso per questo e diverse altre cose di cui però preferisco prima documentarmi ancora meglio.
Per la tisana in ogni caso è sufficiente mettere 1 cucchiaino di foglie sminuzzate in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione 10 minuti possibilmente senza addolcire, la dolcezza al limone e miele arriva direttamente dalle foglie di melissa!!!
A proposito il titolo si riferisce alla traduzione dall’inglese di melissa.
Spero presto di portarvi altre utili informazioni su questa splendida pianta!

Melissa di novembre 518


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