Camminare tra gli abbracci degli ulivi e della terra

Scritto da Giuseppe Capano il 28 luglio 2012 – 16:32 -

Ulivi Il post di oggi è per iniziare a ringraziare di un percorso tra ulivi, alberi di pesche, orti e tanti altri alberi da frutto fatto nei giorni scorsi all’interno della tenuta di una produttrice di ottimo olio di olive qui in terra di Calabria.
È stato un percorso e una fitta chiacchierata su tantissimi aspetti che per chi come me non è dentro le dinamiche difficili di un produttore non potevano apparire che poco chiari e sfuocati.

Ora invece molte cose sono ben a fuoco, bisognerebbe che molti di noi che hanno a che fare con il cibo facessero spesso questi percorsi, prendere possesso anche per poco della terra, dei suoi colori e profumi, dei solchi in apparenza insignificanti ma che invece sanno raccontare molto può portare a ponderare con molta più attenzione le proprie considerazione sull’intero mondo alimentare.
Hanno affascinato molto le olive, ancora indietro nella loro fase di piena maturazione erano di una bellezza precoce che ricordava la gioventù, gli alberi madri fieri delle loro figlie comunicavano poi una grande contentezza anche per l’abbondanza evidente dei frutti.
Certo siamo in un paese strano, ci sono terre fantastiche, frutti eccellenti, persone tenaci nel proseguire una strada di lavoro faticosa e poi tutto l’apparato che ruota intorno a tutto questo sembra fatto apposta solo per distruggere questa bellezza umana e naturale.
L’agricoltura è la cenerentola di questo mondo, di per se una regina è costretta a servire da sguattera interessi assurdi, corporativismi vili, una politica autodistruttiva che non ha una briciola di lungimiranza e sa pensare solo alle prossime ore invece di ragionare in termini di decenni e oltre.
Di questo percorso conservo comunque molte suggestioni le quali in realtà sono ancora allo stato primordiale, lascio che maturino a dovere per poi proseguire il mio racconto.
L’urgenza era perché un ringraziamento urgente era necessario e doveroso.

Ulivi


Tags: ,
Postato in Cibo, cultura e società, Mondo alimentare, Olio-Cibo | 2 Commenti »


2 Commenti per “Camminare tra gli abbracci degli ulivi e della terra”

  1. alessandra Scrive il ago 2, 2012 | Replica

    ciao Giuseppe, ti ringrazio delle tue parole e dello sguardo che hai avuto e trasmesso sul mio lavoro o meglio su qualcosa che apparentemente e in parte è il mio lavoro ma che in verità è la mia storia, tanto intrisa di terra sin da sempre da non saper definire bene il limite e il confine fra la storia di questa terra e la mia personale. Parole vere le tue, tanto vere ed evidenti che spesso ci si dimentica di dirle, e così la terra, grande cenerentola come tu stesso giustamente la definisci, vive un destino non degno del suo rango. Sarebbe bello se, tra tanto baccano, ognuno di noi riuscisse a ritrovare la voce delle radici, seguire il richiamo della terra e ritornare a considerarla quella madre generosa di cui abbiamo deciso di essere i ‘figliastri’. Le vere rivoluzioni, quelle che possono salvare, sono fatte da uomini che sanno riscoprire la quotidianità e il potente miracolo che può generare!

  2. Giuseppe Capano Scrive il ago 2, 2012 | Replica

    Ciao Alessandra.
    Hai sintetizzato molto bene i miei pensieri evocandone altri su cui inviterei tutti a riflettere in profondità, possiamo anche cullarci nell’illusione che la modernità ci possa salvare da tutto, ma è appunto un illusione, il risveglio potrebbe essere molto amaro e ancora abbiamo tutti i margini possibili per rimediare.
    Solo che se continuiamo a dormire non ci sarà un principe azzurro a salvarci.
    A presto
    Giuseppe

Aggiungi un commento