Carote, come pulirle

Scritto da Giuseppe Capano il 5 giugno 2015 – 17:58 -

Carotebio 318Visto che a breve metterò in pratica la salsina profumata alla maggiorana che vi descrivevo ieri volevo lascirvi alcune informazioni utili sulle carote, le altre protagoniste della ricettina.
Per precisare sulla pulizia di questa radice che a volte lascia interdetti perché si vorrebbe preservare tutto il buono dell’ortaggio senza portare via troppa sostanza con lo scarto della buccia.

In effetti e in linea di principio nell’atto della pulizia bisognerebbe cercare di eliminare quanto meno buccia possibile visto che è li che si concentra il meglio a livello nutrizionale e di elementi preventivi per la salute.
Quindi ogni volta che è possibile conviene semplicemente consumarle dietro semplice lavaggio o in alternativa (per più sicurezza igienica nel caso siano particolarmente sporche) spazzolarle dalla terra in eccesso.
È bene precisare comunque che lo spazzolamento esterno non è indolore, anche se lieve, richiede comunque un lavaggio successivo che per quanto breve porta via una percentuale (non elevata per la verità) di sostanze nutritive.
Tenete inoltre presente che questo metodo rende la parte esterna della carota ricca di striature e macchie scure decisamente poco estetiche per alcune preparazioni.
Niente di realmente penalizzante, ma sapete bene quanto il lato estetico anche se non deve condizionare più di tanto la qualità nutrizionale del piatto ha la sua influenza sulla buona riuscita finale in termini di appetibilità.
E l’appetibilità di un piatto è un fattore fortemente sottovalutato!
La pelatura della buccia è un metodo sicuramente più incisivo in quanto priva l’ortaggio della parte esterna ricca di sostanze importanti, ma se fatta con un pelapatate o uno strumento analogo asporta un quantitativo minimo di polpa lasciando alla carota il suo bel colore naturale senza la necessità di ulteriori lavaggi in acqua.
Potremmo dire che se avete carote biologiche o di vostra produzione un semplice lavaggio è la cosa migliore, se le carote passano poi a cotture o trasformazioni che ne nascondono del tutto l’aspetto di partenza, pensiamo a una zuppa o a una salsa ad esempio.
Nel caso in cui la carota deve invece apparire a crudo in tutto il suo splendore di ortaggio dal bel colore arancione, direi che il compromesso della pelatura potrebbe essere una buona scelta.
E se le carote sono bio nulla vieta di non buttare la buccia pelata, ma riutilizzarla per mille cose diverse, a cominciare da brodi e zuppe!

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