Cattivi maestri di fatto

Scritto da Giuseppe Capano il 18 febbraio 2014 – 19:27 -

Oli OOFF 2014 318Mi ricollego al post di ieri quando raccontavo dell’errore che si commette quando nell’illusione di limitare le calorie ingerite si arrivano a bere litri e litri di bibite prive degli zuccheri tradizionali.
A parte le altre componenti assai nefaste delle bibite la ricerca che riportavo dimostrava come non solo non serve bere bibite teoricamente più leggere, ma come le loro componenti complessive portano poi a consumare più calorie attraverso il cibo in un circolo vizioso che può fare parecchi danni.

Danni a cui gli americani sono pesantemente esposti e allo stesso tempo pesantemente indifferenti se si guardano le tristi statistiche sulle malattie legate direttamente o indirettamente al cibo.
A questo proposito Antonella mi scriveva su facebook e mi portava la sua sconcertante testimonianza sulle abitudini alimentari di parte di quella popolazione (dire che sia tutta così sarebbe profondamente ingiusto).
Le rispondevo “Il delirio alimentare americano è abbastanza sconcertante, e pensare che sono quelli che pubblicano il maggior numero di ricerche sulla scorretta alimentazione!! Poi magari gli stessi che si ingozzano di schifezze sono quelli che criticano le eccellenze altrui, come è successo recentemente nel caso dell’ignobile attacco al nostro (intendo quello buono e fatto seriamente, comunque la maggioranza) olio da olive!!!!”
E qui mi inserisco per portare all’attenzione di chi ancora non ne fosse a conoscenza di come ultimamente da parte americana e tramite uno dei suoi più autorevoli giornali sia arrivato un pesantissimo attacco al prestigio di uno dei nostri migliori prodotti, l’olio da olive.
Che ben sapete quanto amo!!!
Un attacco che ha avuto, e qui lo sconcerto è devastante, una serie di controparti a sostenerlo proprio da parte Italiana in un gioco all’auto massacro incredibile.
Sto raccogliendo altre informazioni e seguendo lo sviluppo e magari prossimamente ve ne racconto meglio i dettagli.
Importa constatare però che sentirsi dare lezioni di buona alimentazione o gestione dei prodotti alimentari da parte di chi nei fatti dimostra esattamente il contrario dovrebbe indurre a una profonda riflessione, non dare adito a emulazioni utili solo ai propri interessi.

Mano olio 518


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2 Commenti per “Cattivi maestri di fatto”

  1. valentina Scrive il Feb 19, 2014 | Replica

    ciao chef!ti riporto solo la mia piccola esperienza americana.Diversi anni fa ho passato più di 40 giorni in u.s.a. , girando 7/8 stati diversi, non ricordo di preciso….all’epoca non ero ancora vegana, ma ho sempre preferito comunque seguire la classica dieta mediterranea a base di cereali, verdura, e come condimento naturalmente l’olio d’oliva possibilmente usato a crudo.Io ricordo quei giorni americani, a livello culinario come un incubo!iniziando dal mattino, dove vedevi girare le persone con dei bicchieroni di carta da un litro pieni di caffè americano (pensando da ignoranti che sia meno dannoso dell’espresso perchè più allungato).le loro torte a piani, mi facevano paura solo a guardarle.tutte uguali anche nel sapore, a base di pan di spagna (ma mica quello fatto a regola d’arte!io ti parlo di quei preparati in polvere già pronti solo da mescolare che si trovano anche qui in Italia, ma che da noi per fortuna vanno poco) e panna spray, quella che io chiamo panna finta.i muffin?pieni di margarina, enormi, dolcissimi, da coma diabetico.le bibite nei fast food sono minimo da 1/2 litro.c’è la cola alla vaniglia, alla ciliegia, al lampone.vedi bambini con madri scriteriate, bersi mezzo litro di caffeina pura piena di zucchero e versarsi kg di salse sopra delle patatine cotte in olio fritto e rifritto.la carne se non ti ricordi di chiederla plain ( così com’è….), te la portano sommersa di salse tipo barbecue piene di zucchero.io, anche stando attenta a ciò che mangiavo, ero tornata 6 kg in più.t lo giuro, ero gonfia!a new york, non ne potevo più e ho fatto l’italiana!sono andata in un ristorante italiano a mangiarmi un piatto di spaghetti al pomodoro (pagati a peso d’oro), ed è stato uno dei piatti di spaghetti più gustati della mia vita.Ti dico inoltre riguardo alle bibite industraili dolci,ad esempio, che il mio allenatore di kung fu, dopo l’allenamento ha sempre proibito ai ragazzini di bersi quelle bevande piene di zucchero, definite integratori di sali minerali, spiegandogli che fanno male.Lui ha sempre detto che l’acqua va benissimo, e non bisogna abituarsi a quelle schifezze lì.gli americani, parlassero di altre cose, ma non si dovrebbero permettere (dato il numero di grandi obesi che hanno in patria proprio a causa della cattiva alimentazione), di giudicare l’olio di oliva in modo negativo.È ridicolo

  2. Giuseppe Capano Scrive il Feb 19, 2014 | Replica

    Ciao Valentina,
    grazie una bella testimonianza la tua da chi ha vissuto in prima persona la dimensione alimentare americana.
    Non ne voglio far un caso di nazionalità e del resto mi guardo sempre bene nel fare distinzioni di sesso o provenienza geografica, penso sia sempre una questione di persone a prescindere dalla loro condizione soggettiva.
    Però come dici tu è indubbio che la maggioranza di questo popolo è alla preistoria in fatto di alimentazione corretta e quindi avrebbe solo da imparare con modestia felice di apprendere stili alimentari più sani e “intelligenti”.
    La polemica sull’olio Italiano per la precisione era rivolta a una sua presunta massiccia sofisticazione generalizzata, un giornalista americano ci ha scritto anche un libro e qualcuno ha pubblicato su internet una sequenza animata inerente il presunto sistema di sofisticazione che praticamente ci pittura con i soliti cliché di mafiosi e delinquenti.
    Ora il fatto è grave, ma è grave che questo giornalista sia stato ricevuto con tutti gli onori addirittura nelle nostri sedi istituzionali, che una grande organizzazione agricola Italiana lo abbia celebrato come un rivelatore di verità nascoste, che di fatti oggettivi sicuramente successi si sia arrivati a generalizzare facendo credere all’estero false verità.
    Ma anche ammettendo che gran parte dell’olio Italiano (una falsità enorme) sia di provenienza non Italiana (perché poi alla fine del discorso il contendere era questo, non che si fosse dato al pubblico del veleno!!!) resta lo sconcerto di una polemica fatta da un popolo che dovrebbe solo stare zitto su questi argomenti e anzi preoccuparsi più massicciamente dell’epidemia di obesi che si ritrova in casa come testimoni anche tu.
    Uno sconcerto che diventa enorme quando poi vedi Italiani, personaggi più o meno influenti, avvallare tesi autolesioniste solo per proprio tornaconto.
    Manca tanto, tanto, tanto la capacità di lungimiranza e quella voce di saggezza che suggerirebbe di stare zitti se non si conoscono esattamente le vicende!!!!
    A presto
    Giuseppe

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