Compiti di cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 8 novembre 2017 – 23:42 -

Mele golden zoom 318Mi ricordo ancora che anni fa quando seguivo una classe come insegnante di cucina mi piaceva sperimentare e provocare i ragazzi dando a loro disposizione una serie di ortaggi e eventualmente frutti sollecitandoli a trovare poi semplici combinazioni di gusto.
Dovevano curare un minimo anche l’estetica, ma questo aspetto era il meno rilevante di tutti non perché non ha una sua precisa e grande importanza, piuttosto il mio intento era che si concentrassero su cotture, consistenze, condimenti, abbinamenti di erbe e spezie, presenze di alimenti con forti connotazioni di salute.

Su come abbellire i piatti ci si può arrivare anche dopo e gli aiuti tecnologici piuttosto che decorativi già pronti oggi non mancano di sicuro e aiutano molto.
In un tema pratico avevamo come alimenti a disposizione delle carote, dei broccoletti verdi, delle mele di fresco raccolto, una serie di erbe aromatiche a libera scelta, delle mandorle e naturalmente il condimento principe, l’olio extravergine d’oliva.
A loro il compito di elaborare alcuni piatti con la possibilità di aggiungere eventualmente un altro ingrediente principale  a propria scelta rimanendo però sempre nell’ambito vegetale.
Devo dire che si impegnavano molto e volentieri, naturalmente li aiutavo e guidavo cercando di non fare e dire troppo in modo da lasciare a loro più autonomia decisionale possibile.
Sono venute fuori cose interessanti, non sempre azzeccate, spesso con errori grossolani come anche con parentesi degne di nota e attenzione per essere frutto dell’impegno di ragazzi con difficoltà oggettive.
Eravamo, infatti, nello scenario di una classe con handicap di vario livello e il progetto di cucina che mi vedeva impegnato era mirato a far interagire al meglio i ragazzi con i problemi soggettivi personali.
Un aiuto di grande spessore perché la cucina come mi ha insegnato questa lunga esperienza ha un potere terapeutico di incredibile efficacia e importanza.
Tutto questo mi è tornato in mente perché giorni fa ero nella cucina professionale di uno dei tanti progetti che seguo, questo da moltissimi anni in verità, e casualmente gli ingredienti che citavo prima erano presenti e avevamo esigenza di trasformarli semplicemente in un piatto di accompagnamento.
Così è stato prendendo esempio dalla passata esperienza che ho raccontato finora, niente di speciale per carità, a noi serviva giusto da accompagnamento a pietanze principali però è stato bello far rivivere certe emozioni, tanto che domani vi presento questa elementare ricetta che nasconde dietro profondi insegnamenti di vita!

Carote mazzo integro 518


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