Condimenti & aromi: Dragoncello

Dragoncello

DragoncelloRiprendo in mano una rubrica che ho tenuto su Cucina Naturale per due anni e che mi ha appassionato molto per riproporla sul blog, aggiornando quando è il caso notizie e documentazione.
Inizio a parlare oggi del Dragoncello, di cui ho sul terrazzo una storica pianta (avrà almeno 8 anni) indomita che a ogni primavera rispunta rigogliosa più che mai.
Oggi ne racconto le caratteristiche generiche e salienti, domani quelle più specifiche con annesso condimento e ricetta applicata, per ora accontentatevi di questo.

Il piccolo drago dalle belle foglie verdi e radici sinuose, profonde e contorte nel medioevo aveva fama di immunizzare dalla peste e essere un efficace antidoto contro il morso dei serpenti velenosi, ma ben prima i più saggi Greci ne avevano capito meglio le virtù terapeutiche, digestive e stimolanti l’appetito e in questa ottica lo usavano in abbondanza.

Da erba esclusivamente medica il dragoncello è passato, a partire dal XVI secolo, a prezioso condimento della cucina francese e di quella del centro Italia, Toscana in testa, anche se in altre parti d’Europa non è così diffuso e  conosciuto.
Un vero peccato perché questa pianta cresce con facilità e garantisce abbondanti raccolti, si conserva bene  allo stato secco (anzi personalmente aggiungo che secondo me è più buona da secca), sottoaceto e sottolio, profuma e rinfresca molti alimenti vegetali e animali.

Si trova in due varietà, la russa contiene minori quantità di olio essenziale e di conseguenza il potere aromatico e terapeutico è più scarso rispetto a quella francese, più intensa, aromatica e profumata, da preferire in assoluto malgrado sia più difficile da trovare sul mercato."

A domani con la prossima puntata  e se qualcuno vuole aggiungere altre notizie è il benvenuto, mentre se cercate subito una ricetta con il dragoncello la trovate qui.
Dragoncello

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Condimenti & aromi: Dragoncello - Ultima modifica: 2011-08-30T16:50:09+02:00 da Giuseppe Capano

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