Condimenti e aromi, riprendiamo con il timo

Scritto da Giuseppe Capano il 29 aprile 2013 – 23:36 -

Timo - ortinparco 2013 318Ne avevo proprio una gran voglia, era così tanto tempo che non dedicavo spazio alle mie amate erbe aromatiche in quella che è stata una delle prime rubriche che sono nate su questo blog e che nelle mie intenzioni avrebbe dovuto avere un ruolo preminente e costante.
Poi come spesso accede ci si fa travolgere dalle tante cose da seguire e da fare, per altro tutte interessanti e stimolanti, mentre le ore del giorno a disposizione sono sempre quelle, a meno di imparare a non dormire di notte!!!

Ho quindi colpevolmente trascurato questa rubrica, ora il proposito è riprendere il cammino, vediamo se riesco a mantenere le buone intenzioni!!
Il ritorno è affidato al timo, un pianta fortemente aromatica dalle piccole e graziose foglioline, anche se tanto graziose non sono quando si tratta di sfogliarle come spesso vi indico nelle ricette!
Ma ne vale sempre la pena, il timo in cucina, direi prevalentemente quello fresco, da una marcia in più a tante elaborazioni e accompagnato semplicemente da buon olio d’oliva è già di per se un ottimo condimento poliedrico che spazia dalla valorizzazione della buona pasta, a quella dei formaggi a pasta morbida, a buona parte degli ortaggi cotti a vapore.
Le sue doti però, come si può immaginare, non si esauriscono di certo qui.
Del timo colpisce ad esempio la sua potente azione antisettica e conservante, dote riconosciutagli già dagli antichi Egizi per le loro procedure di imbalsamazione e poi diffusa e apprezzata da tutte le altre civiltà sia nell’ambito medico che in quello gastronomico dove era indispensabile per mantenere commestibile il più a lungo possibile la carne fresca.
Ma quello della carne è pur sempre un dettaglio, in realtà tutta la sua potenza la esprime con più incisività sugli elementi vegetali, che siano lavorati partendo da sfarinati o integri come natura li ha fatti.
Al di la di questo il timo ha in cucina una lunga carriera alle spalle dovuta essenzialmente allo splendido profumo che riesce a donare alle pietanze, un aroma pieno di sfumature e intensità diverse che cambiano a seconda della varietà utilizzata, come nel caso del timo limonato dove le fragranze tipiche della pianta si sposano alle delicate note di limone in sottofondo.
Prerogative preziose e strategiche per il cuoco che dalla stessa pianta può arrivare a risultati diversi cambiando semplicemente la tipologia senza ricorre a combinazioni e abbinamenti.
Come dire una pianta, tanti timi, molteplici risultati!
E per oggi vi lascio con delle belle immagini di questa pianta, domani, invece, vediamo di trovare concrete applicazioni in cucina!

Timo - ortinparco 2013 518


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6 Commenti per “Condimenti e aromi, riprendiamo con il timo”

  1. Tiziana Scrive il apr 30, 2013 | Replica

    Con il timo non si devono sbagliare le dosi. Il profumo ti piace, o non ti piace….è una spezia senza mezzi termini!
    Ciao Tiziana.

  2. Giuseppe Capano Scrive il apr 30, 2013 | Replica

    Ciao Tiziana,
    sono solo in parte d’accordo con te.
    Personalmente trovo che il timo fresco per quanto forte sia sempre gentile e rispettose dei cibi, ma sottolineo il timo fresco.
    Perché in commercio il 95 % del timo secco e un pessimo, pessimo prodotto e questo si che rovina alla grande molte ricette.
    E quasi nessuno lo sa, per cui pensa che l’aroma del timo vero sia quella pessima erba che si trova confezionata in barattoli o bustine.
    Per cui distinguerei i casi, nel secondo (timo secco) hai ragione, anzi è difficile che possa piacere, piuttosto è molto facile che faccia danni e belli grossi.
    A presto
    Giuseppe

  3. cry68 Scrive il mag 4, 2013 | Replica

    su il timo pecco un po’ nel senso che non so perchè ma sul mio balcone manca sempre. oggi ho piantato basilico, rosmarino , origano ma mi manca il timo…….
    leggendo questo bel post mi sa che lo prendero’. ciao cry68

  4. Giuseppe Capano Scrive il mag 4, 2013 | Replica

    Cara Cry,
    te lo consiglio proprio il timo perché fresco è eccellente e non ha niente a che fare con quello secco, vale proprio la pena di tenersi un bel vasetto e usarlo quando si ha voglia prelevandolo fresco in diretta!!
    Prova ad esempio dove usi il rosamrino a sostituirlo con il timo, troverai nuove e più che gradevoli sfumature.
    Buon piatti all’aroma di timo!
    Giuseppe

  5. cry68 Scrive il mag 5, 2013 | Replica

    Seguiro’ sicuramente il tuo consiglio . grazie chef . buona serata cry68

  6. Giuseppe Capano Scrive il mag 5, 2013 | Replica

    Ciao Cry,
    grazie a te per seguire i miei consigli!!
    Buona serata o buona notte vista l’ora!
    A presto
    Giuseppe

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