Consumare non solo cibo ma anche cultura

Scritto da Giuseppe Capano il 11 novembre 2011 – 21:56 -

abbuffataContinuo con le mie letture preferite sulla storia della cucina, mi aiutano a capire meglio l’epoca moderna e mi mettono in guardia dalla supponenza e dalle velleità di presunta grandezza.
Oltre a farmi riflettere in profondità sul perché verità profonde scoperte secoli e secoli prima da maestri di vita continuino a essere bellamente ignorate dall’uomo.
E non sto parlando di chissà quali, profonde e difficili filosofie di vita, qui si tratta di realtà spicciola, quotidiana, che se conosciuta e seguita veramente potrebbe migliorare di molto la vita alimentare di tutti e aiutare l’ambiente, la società, le risorse complessive del mondo.

Quello che scriveva Castor Durante da Gualdo, medico e botanico, è allo stesso tempo illuminante e saggio e logica avrebbe voluto che finisse nella quintessenza del super tecnologico e informato uomo moderno, che invece ancora si affanna a cercare rimedi e soluzioni correndo dietro a dottrine e tesi alquanto affascinanti ma improbabili.
Mentre questi scritti che ora vi riporto, solo due per oggi, risalgono a circa cinque secoli fa e da soli potrebbero essere la soluzione a molti malesseri alimentari ricorrenti.
Senza la necessità di scomodare guru, professori dai nomi altisonanti, maghi e maghetti, ma semplicemente leggendo un po’ di storia, ovvero consumando non solo cibo ma anche cultura, senza la quale il sapere del cibo è preda dei più furbi del reame.
Leggete, riflettete e ricordate. Senza preoccuparvi di un’ortografia che, ovviamente, è riferita all’epoca e per questo lievemente differente.

Nozze campestri

“………………………Non si mangi a sazietà, perciocchè se si piglia più cibo di quello che lo stommaco possi tollerare nascono infinite crudità, e per questo è meglio astenersi un poco, che riempirsi troppo; perché come è scritto ammazza più la crapula che il cortello, che la soverchia copia dei cibi soffoca il calor naturale, come la gran copia di olio estingue la fiamma della lucerna; e per questo bisogna levarsi da tavola con appetito, come non bisogna entrarci senza appetito………………”
“……………………….Che i cibi si mastichino bene, che questa si chiama la prima concozione ed è quasi meza digestione, dove che la mala masticazione impedisce e ritarda la digestione, ne si deve velocemente inghiottire, come fanno i golosi, ma si mastichino i cibi abbastanza prima che li si inghiottino, e si faccino i bocconi piccoli……………..”

Regole e avvertimenti, estratto da “De bonitate et vitio alementorum”, versione Italiana “Tesoro della sanità” di Castor Durante da Gualdo, 1586


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2 Commenti per “Consumare non solo cibo ma anche cultura”

  1. paolo Scrive il Apr 11, 2013 | Replica

    Articolo molto interressate! Anche io mi occupo di problematiche simili come la consulenza e formazione nel settore alimentare. Se siete interessati sono disponibilie a collaborare.

  2. Giuseppe Capano Scrive il Apr 11, 2013 | Replica

    Buongiorno Paolo,
    benvenuto,
    terrò presente sicuramente se dovessi aver bisogno del tuo aiuto.
    Grazie.
    Giuseppe

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