Corsa, buone abitudini e campi di ulivi

Scritto da Giuseppe Capano il 22 agosto 2012 – 23:36 -

Quello di oggi è un post molto poco cuciniero, perdonatemi il termine, sconfina spudoratamente nella filosofia forse spicciola, eppure tutto può far parte della cucina e aiutare nel lavoro tra i fornelli creativi.
Per quanto andassi a letto tardi tutte le mattine che sono riuscito non ho rinunciato qui in Toscana a farmi  la mia corsa mattutina con esercizi.

Quella dell’esercizio fisico è una prassi che andrebbe seguita con la stessa diligenza in cui ci si impegna nel fare attenzione a ciò che si mangia e si consuma, le due sane abitudini sono in stretta dipendenza e la mancanza di una vanifica gran parte degli sforzi dell’altra.
Certo non sempre si può scegliere e decidere di dedicarsi a entrambe le abitudini, intendo magari non tutti i giorni, ma il principio è molto meglio se lo teniamo ben stretto tra i nostri pensieri.
La bellezza qui in Maremma era che riuscivo a correre brevemente e a fare alcuni semplici esercizi avvolto dalle piante di ulivi e non a caso mi fermavo sempre davanti ad alcune di loro.
La sensazione era di stare tra vecchi amici e mentre il corpo stendeva e piegava i muscoli la mente avviava un dialogo silenzioso con piante madri di quell’olio di cui vanto a ogni occasione le virtù.
Insomma una fortuna purtroppo finita con il mio rientro, mi è però rimasto il desiderio e al più presto vorrei riprendere quel dialogo silenzioso.
Penso che gli ulivi abbiano ancora molto da raccontarmi.


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