Dolci buoni senza glutine

Scritto da Giuseppe Capano il 2 marzo 2016 – 11:07 -

Cover libro dolci senza glutine 318Di questo libro sono molto soddisfatto, ci ho lavorato parecchio tempo con una serie di prove e verifiche attente, non penso sia perfetto perché tutto si può perfezionare, ma dietro c’è un pensiero convinto e una consapevolezza forte.
Prima ho dovuto immaginarmelo dentro e pensare a quali desideri dolci una comune persona costretta suo malgrado a confrontarsi con il problema del glutine provasse nell’arco del suo percorso tortuoso.

La passionalità messa in questo libro, uguale a quella degli altri ma si sa che l’ultimo è sempre quello che si ha più nell’animo almeno per un po’ di tempo, mi spinge a volerne parlare a più riprese sul blog, sperando sia cosa gradita.
La voglia di un bel dolce è un desiderio che a mio parere va sempre assecondato e mai demonizzato, la discriminante rimane la moderazione e la saggezza delle quantità di consumo, un concetto in realtà che possiamo estendere a tutto, anche a quelle sostanze e materie prime che fanno più bene delle altre!
È inevitabile però che il desiderio di andare oltre le solite soluzioni di dolci senza glutine, visto che la pasticceria è un campo immenso quanto la cucina, si faccia avanti per tutti quelli che come già detto a loro discapito non possono consumare glutine.
E magari vorrebbero mettere in bocca una bella fetta di torta di mele, una crostata friabile e golosa, dei bignè alla crema, dei più tipici cantuccini o i romantici baci di dama, insomma la normalità della pasticceria più classica.
Hanno bisogno di rinunciarci? No, tutto quello che ho elencato e moltissimo altro è possibile realizzarlo con altre farine, le tante farine che per fortuna sono nativamente prive di glutine e da un punto di vista strettamente tecnico hanno solo bisogno di essere legate e tenuto insieme fra loro e gli altri ingredienti per produrre l’effetto desiderato, che sia la friabilità, la crescita delle lievitazione, l’elasticità della riduzione in sfoglie e così via.
Per dimostrare questo in maniera forte e chiara ho voluto iniziare il primo capitolo del libro proprio da quei dolci di pasticceria classica di base, gli stessi che da quando siamo nati ci sono passati sotto il naso come manicaretti golosi delle grandi occasioni, della merenda o della prima colazione, che di per se possono sembrare irrealizzabili quando si deve rinunciare all’uso della farine di frumento classiche.
Pan di spagna, pasta frolla, pasta per bignè, crespelle, plumcake, torta di cioccolato, torta di mele, frittelle, crema pasticcera e a seguire tanti altri.
Tutto è perfettamente realizzabile e grande sorpresa spesso l’assenza di glutine rende migliori queste ricette conferendogli una fragranza e un consistenza uniche.
Quindi un primo buon motivo per leggere e consultare questo libro è proprio questo.
Se poi c’è qualcosa di poco chiaro io sono qui, il bello di un blog è anche quello di poter dialogare quasi in diretta con chi segue o legge il tuo lavoro!!!
Il libro è uscito in allegato al numero di gennaio di Cucina Naturale e tra qualche settimana sarà disponibile in tutte le librerie e sul sito dell’editore dove poterlo ordinare comodamente!

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