Donatori di parole scritte

Scritto da Giuseppe Capano il 9 maggio 2012 – 21:04 -

LibriUltimamente sto leggendo molti libri e molti altri sono li in attesa innalzando sempre di più la pila da scalare, spero con pazienza un giorno di arrivare in cima.
Non temete tanto non sarebbe finita, perché le pile sono numerose come le belle montagne che mi circondano.
Lo vedete anche dalle diverse recensioni che inserisco nel blog dove parlo di altri autori lasciando volentieri perdere il mio ego perché quando si tratta di buona cultura non si può che parlarne il più possibile, farla conoscere e riconoscere il valore umano di chi ha altre visioni e magari anche illuminanti per chi le legge.

Per essere completamente onesto è però vero che ogni tanto parlo anche dei miei di libri, del resto è una delle mie attività principali per cui è gioco forza.
In questi giorni sto leggendo un ottimo libro, uno di quelli che riesce a concederti il lusso di tenere insieme tutti i tuoi credi che così frammentariamente tieni dentro di te senza riuscire a radunarli in una cartella archiviata nel tuo intimo hard disk, tanto per rimanere nei termini informatici tanto cari alla tastiera che sto usando.
Quando finirò completamente di leggerlo troverete la recensione, ma il libro in se ha innescato una profonda riflessione sul valore della lettura e sulle sue proprietà “curative e preventive”.
Così mi è venuto spontaneo pensare che un libro può salvare una vita, che i libri in genere, quelli buoni e ben scritti, possono salvare tante vite e che di questo bisogna essere molto grati al “donatore delle parole scritte”.
Si un libro può salvare una vita, in particolare quello che sto leggendo, anche perché in questo caso tratta di argomenti salutistici e di qualità della vita, ma il discorso è allargabile a qualsiasi argomento un buon libro affronta.
Anzi spesso è leggendo di tutt’altro che si riescono a mettere a fuoco meglio concetti che con difficoltà nel proprio settore si riescono a spiegare e capire.
È il potere della parola scritta, così anche se leggo di calcoli matematici astratti o della storia di un mendicante anonimo spesso trovo la soluzione a quesiti e domande lasciati in sospeso.
Tutto questo per un semplice invito a sforzarvi di leggere il più possibile, trovare il vostro angolo di lettura quotidiana, dimenticare la falsa comodità di altre scatole multimediali e non che tramite altri e non il vostro intimo pensiero vi raccontano cose (spesso, molto spesso, completamente inutili).
Forse qualcuno potrebbe chiedersi che centra questo con un blog di cucina, ma poiché come è riportato dal titolo del blog mi occupo si di gusto, ma anche di salute, penso che un libro sia molto meglio di tante discutibili pastiglie che spesso vi convincono impunemente a prendere.
Per cui leggete, leggete, leggete.
Scusate solo per le foto che accompagnano il post, sembrano un po’ di parte, ma semplicemente sono i primi libri che ho trovato a portata di mano, non essendo nel mio studio ufficiale.

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Postato in Cibo, cultura e società, Libri | 2 Commenti »


2 Commenti per “Donatori di parole scritte”

  1. sissa Scrive il mag 10, 2012 | Replica

    Buongiorno e buona giornata caro Giuseppe!
    Condivido appieno il tuo pensiero confermandolo con il fatto che da quando ho intrapreso la mia vita autonomamente (circa 5 anni fa) ciò che assolutamente ero certa di non volere nella mia neo-mini-casa era la televisione. Una scelta soddisfacente, liberatoria e salutare che mi ha permesso di vivere il mio quotidiano senza inutili malsane distrazioni, concentrandomi con più intensità alle mie passioni, coltivandone altre che pensavo di non avere, dedicare più tempo a me ed al mio compagno. E, inutile dire, che sono fiera di avere nel mio comodino libri di diverse tipologie da leggere ma anche sfogliare, a seconda del desiderio del momento.
    A presto,
    Sissa

  2. Giuseppe Capano Scrive il mag 10, 2012 | Replica

    Buongiorno a Te Sissa,
    anche se ho acceso il computer da poco e ormai è pomeriggio, ma pazienza.
    Ottima scelta la tua, dovendo fare i conti in famiglia con dei piccoli abitutati con moderazione a vedere alcuni programmi io non riesco a imitarti in toto, ma faccio del mio meglio per indicare percorsi alternativi.
    Del resto fare i genitori non è semplice per nessuno, ma a parte questo piccolo compromesso vado comunque avanti con le mie convinzioni sperando che i semi gettati possono dare poi i loro frutti.
    In questo senso ho comunque fiducia, malgrado i danni che questo mezzo tecnologico può fare.
    A presto
    Giuseppe

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