E’ l’azione del singolo sommata agli altri singoli che può fare realmente la differenza

Scritto da Giuseppe Capano il 15 febbraio 2016 – 21:45 -

Carrello spesa 318Una nuova legge in Francia impone ai supermercati di raccogliere costantemente il cibo non più messo in vendita per la scadenza troppo ravvicinata, l’eccesso di approvvigionamento, etichette rovinate, rotture, tagli o ammaccature che non lo rendono più conforme.
Di questo recupero alimentare i supermercati devono farne virtù ovvero offrirlo gratuitamente agli enti di beneficenza e alle banche alimentari.

La normativa coinvolge tutti i centri vendita market alimentari con un ingombro di almeno 400 metri quadrati ma l’intenzione è sensibilizzare in questa ottica qualsiasi realtà di vendita che se pur piccola potrebbe consorziarsi con altre e trovare sinergie comuni.
Il non rispetto di queste direttive porta le aziende scoperte a pagare sanzioni che arrivano a 3.750 euro oltre a ulteriori verifiche e controlli.
Secondo le banche alimentari francesi, ovviamente molto soddisfatte del provvedimento, il fatto che i supermercati siano obbligati a firmare un accordo per la donazione di beneficenza consente di migliorare la qualità, quantità e  diversità degli alimenti da distribuire a chi ne ha bisogno.
Ma l’obbiettivo di chi ha promosso l’iniziativa in Francia è ancora più ambizioso e mira ad estendere l’obbligo a tutta l’Europa per poi arrivare a toccare altre realtà di gestione e manipolazione alimentare come ristoranti, panifici, mense scolastiche, ospedali, mense aziendali e così via.
È una lotta allo spreco e al riutilizzo lodevole, certo stride moltissimo con lo scenario di fondo di chi ha nei fatti il potere più grande in questo senso.
Tutti noi.
I primi, salvo le dovute eccezioni, a ignorare le più comuni e semplici regole di buona gestione delle materie prime a cominciare dall’acquisto spesso convulso, insensato, irrazionale e controproducente degli alimenti.
Ignorando ogni concetto di stagionalità ad esempio o rimanendo sensibili solo al prezzo finale e alla presunzione dell’affare a prescindere da cosa ci si farà poi di quello che si acquista.
Il divario reale in realtà è proprio questo, le leggi servono, ma è l’azione del singolo sommata agli altri singoli che può fare realmente la differenza!!!

Vetrina fresco supermercato 518


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