Emozioni e musica della cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 16 ottobre 2015 – 09:20 -

Spuma cremosa di ceci e tofu affumicato con pomodorini 318Ceci e infinite preparazioni, in molti mi hanno ricordato le tantissime cose che fanno abitualmente con i ceci in tutte le forme possibili, segno di quanto siano diffusi e importanti per la comune tavola di ogni giorno.
È un riscontro che mi lascia molto contento anche perché con i ceci si parla spesso di autentici manicaretti e cibi da conforto assoluto che rimandano a ricordi sempre piacevoli.

La ricetta che vi presento oggi nasce da un evento di questa estate e con gli ingredienti stagionali in effetti siamo un po’ oltre il limite della loro naturale presenza anche se non più di tanto nelle regioni del sud.
Era presente all’interno di una cena senza prodotti di origine animale che cercava di esaltare non solo questo aspetto specifico, ma in particolare la bontà dei piatti consumati che tali possono essere anche senza l’uso di determinati ingredienti.
Ed è questo che dovrebbe essere sempre il focus di qualsiasi iniziativa alimentare perché le persone hanno per prima cosa bisogno di emozioni e di sentire vibrare i propri sensi e uno degli strumenti principali per far vibrare emozioni e sensi è il cibo.
Che non andrebbe mai mortificato in nome di ideali e principi dichiarati superiori semplicemente perché perderebbe la sua capacità di suonare buone melodie e portare a se chi ascolta.
Mi pare che questa semplice e elementare regola sia in realtà poco ascoltata, si perde spesso l’occasione di sentire il valore di un piatto cucinato per quello che riesce a esprimere a livello emozionale presi dal voler portare avanti ideali, battaglie e obbiettivi spesso in nome del cibo stesso!
Considerazioni personali a parte la ricetta in occasione dell’evento ha avuto tutto lo spazio sensoriale che meritava e credo che quello rimasto agli ospiti sia stato un preciso ricordo di gusti, sapori e sollecitazioni che hanno poi contribuito a diffondere meglio altri messaggi e considerazioni etico ambientali.
Ora la ricetta passa ai lettori del blog per lasciare a loro sentire o meno (spero di si ovviamente!) la musica e le emozioni che sa scatenare e vibrare.

 

Spuma cremosa di ceci e tofu affumicato con pomodorini

Spuma cremosa di ceci e tofu affumicato con pomodorini 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 3 cipolle rosse medie,
  • 2 foglie di alloro fresche,
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna,
  • 3-4 cucchiai di aceto,
  • 250 g di ceci lessati in precedenza,
  • 200 g di pomodorini,
  • 1 mazzetto di basilico,
  • 125 g di tofu affumicato,
  • 4 fette di pane casereccio,
  • olio extravergine di oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sbucciare e tritare una cipolla, rosolarla a calore medio basso per 10 minuti, aggiungere i ceci e cuocerli per 5 minuti abbondanti bagnando, se necessario, con poca acqua.
  2. Nel frattempo sbucciare le altre due cipolle rosse, dividerle a metà e sciacquarle con cura, tagliarle in 4 spicchi e metterle in una padella insieme a poco olio, le foglie di alloro e un pizzico di sale, coprirle e iniziare a rosolarle da sole a calore basso per 5 minuti.
  3. Aggiungere alle cipolle rosolate lo zucchero di canna, cuocerle per altri 5 minuti e versare l’aceto lasciando sul fornello il tutto per un altro minuto abbondante, spegnere, lasciare raffreddare e sfogliare completamente.
  4. Lavare i pomodorini e tagliarli a dadini, sfogliare il basilico, lavarlo, asciugarlo e spezzettarlo finemente con le mani, condire i pomodorini con poco sale, il basilico e un filo di olio.
  5. Frullare i ceci cotti con il tofu affumicato fino a formare una morbida crema da pressare in uno stampino leggermente oliato, dividere le fette di pane in piccoli pezzi e tostarle sul forno o su una griglia fino a dorarle da entrambi i lati.
  6. Sformare la crema di ceci al centro dei piatti e circondarla con i pomodori al basilico, distribuire tutto intorno i crostini di pane con sopra le cipolle rosse in agrodolce sfogliate.

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2 Commenti per “Emozioni e musica della cucina”

  1. Valentina Scrive il ott 18, 2015 | Replica

    Wowwwwww!!!!! Ma è una ricetta meravigliosa. La farò al più presto! Grazie per la condivisione. Mi trovi estremamente d’ accordo sul fatto che il gusto non deve essere mortificato per seguire degli ideali. È quello che ripeto a tutti quelli che vogliono avvicinare gli onnivori alla cucina vegana. iO ho sempre nel mio piccolo portato avanti questo concetto con fermezza. Bisogna mettere amore in cucina e cercare di rendere appetibili le preparazioni. È inutile negare che eliminando tanti ingredienti di base, sia più complesso trovare sia un giusto equilibrio nel gusto, che un sapore che riesca a conquistare palati abituati a mangiare in modo ” tradizionale “. Ho sempre sostenuto che la cucina senza derivati animali, bisogna proporla puntando sulla qualità. pErsonalmente mi è capitato di mangiare vegan in posti dove se fosse stato la prima volta, non ci sarebbe stata di sicuro una seconda. seitan ( che comunque io non amo e non mangio praticamente mai ), gommoso ed insipido, tofu senza identità, legumi insipidi. Burger vegetali precotti, dolci immangiabili.

  2. Giuseppe Capano Scrive il ott 19, 2015 | Replica

    Ciao Valentina,
    avrei potuto scrivere io tutto quello che hai scritto talmente sono d’accordo.
    In particolare, purtroppo, nell’ultima parte: mi dispiace per gli amici vegan ma l’indice di mala cucina tra la ristorazione senza prodotti di origine animale è molto alto, quel che è grave è che si spaccia plastica (un termine forte ma è stata la mia sensazione dopo aver visitato soprattutto chi pretende di fare fast food vegano, un delirio già nei propositi in se) per piatti di buona cucina e ancora più grave che chi consuma pensi siano bontà!!!
    Spiazzante francamente!
    A presto
    Giuseppe

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