Farina 00 e cattiva informazione

Scritto da Giuseppe Capano il 15 dicembre 2014 – 22:30 -

Spaghetti stesi 318Circa un mese fa avevo scritto un post per denunciare un modo di fare cattiva informazione alimentare puntando su termini eclatanti e fuorvianti solo per attirare l’attenzione ai fini di incrementare flussi di persone e altro.
Spesso sfruttando affermazioni di studiosi e personalità dell’ambito medico e perpetrando la cattiva abitudine di estrapolare frasi o singole parole al di fuori del discorso complessivo o adattandolo ai propri scopi allarmistici.

Raccontavo allora della storiella ridicola della farina 00 definita a caratteri cubitali come “il più grande veleno della storia” riprendendo un affermazione del professor Franco Berrino.
La definisco ridicola giusto per sdrammatizzare perché i danni di affermazioni così sono purtroppo notevoli e molteplici generando scorrette paure, errate convinzioni e nascondendo dietro un incredibile non conoscenza sull’argomento.
Ribadisco anche in questa occasione il concetto di fondo che è bene tener presente: non esistono veleni tra gli alimenti, sono due cose diametralmente opposte, un alimento serve per nutrire, un veleno per uccidere, confondere i due livelli è una pura sciocchezza.
Per il resto potete leggere il mio pensiero nel post di origine che trovate qui.
Avevo però fatto appello a una assoluta personalità del mondo della panificazione perché portasse il suo contributo di conoscenza rispetto alla materia farina 00 nella certezza di poter leggere e ascoltare parole di indiscusso valore e chiarezza.
Puntualmente questo contributo è arrivato e così Simona Lauri ha scritto un bellissimo articolo spiegando tecnicamente molte cose sulle farine e sui loro destini di alimenti rispetto alle lavorazioni del consumatore e operatore finale.
Considerazioni che i tanti proclamatori di verità assolute sul cibo dovrebbero leggersi con la massima attenzione e umilmente apprendere accettando quel confronto tra più professionalità che dovrebbe essere la regola, non l’eccezione.
L’articolo di Simona inizia in questo modo:
“Ho perso ormai il conto degli articoli pubblicati su testate giornalistiche, blog, forum, portali, siti ecc., in cui, con grandi titoli d’effetto s’inneggia al pericolo di morte quando si consuma una farina (TIPO 00) estremamente raffinata.
Si utilizzano molte volte dei semplicissimi trucchetti giornalistici per attirare l’attenzione sulla notizia, farla indicizzare nei motori di ricerca, ottenere molti commenti, i quali, a loro volta, animano il portale, sito, blog, ecc. e lo fanno indicizzare sempre di più.  
Si sfruttano parole forti dette da specialisti medici, estrapolate magari da un discorso contestuale scientifico ineccepibile, per costruire un articolo fatto di frasi espresse in un altro contesto, inserite in un ambito diverso, copia/incolla di commenti ed ecco fatto l’articolo “allarmistico” pronto a scatenare il panico……………………..”
E continua in maniera molto interessante e utile, trovate il testo integrale a questo link.
Un contributo prezioso anche perché questa storia della farina 00 come veleno continua a replicarsi e diffondersi senza alcun ragionamento e analisi critica su quello che viene enunciato in maniera così terroristica.
Mentre in questo momento storico ciò che non serve è proprio il terrorismo, abbonda già in ogni angolo del mondo.
Ciò che serve e il confronto e la dialettica, serve saper pesare le parole e restituirgli il senso che hanno, non il senso che vogliamo dargli a tutti i costi!  

Sacco farina 518


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