Farro, fibre, cereali, prevenzione

Scritto da Giuseppe Capano il 11 marzo 2016 – 11:25 -

Farro toscano con pomodori, olive e salsa di zucchineIn alcune occasioni, in segno quasi di sfida o diffidente provocazione, mi è capitato di sentirmi chiedere se il sollecito nel consumo di fibre in generale e di cereali in chicchi in particolare non fosse altro che una delle tante mode alimentari in auge destinata poi a sparire.
Ai più in particolare colpiva l’uso esteso del farro, questo cereale antico che negli ultimi decenni ha ritrovato il suo ruolo e spazio, entrambi del tutto meritati.

Il teorico abuso di farro in insalate, zuppe e primi piatti sembrava eccessivo perché ritrovabile un po’ ovunque, anche inaspettatamente in sparuti bar con servizio di ristoro in contesti al limite della legalità (solo per quanto riguarda la distribuzione dei pasti ovviamente).
C’è poi la presenza di questo cereale nel mondo della distribuzione alimentare, così molti piatti pronti al consumo lo vedono protagonista in bella fila nel reparto del fresco di molti supermercati.
È quindi un eccesso modaiolo questa presenza di farro e ci cereali integrali in chicchi?
Sinceramente sorrido, intanto perché magari fossero così diffusi e usati i cereali integrali in chicchi, la bella conseguenza sarebbe una diminuzione drastica di molte patologie moderne legate all’alimentazione e probabilmente molto tempo libero in più per i medici!!!
Poi per il semplice motivo che i continui studi e le ricerche legate ad alimenti, cibi e sostanze alimentari non fanno che confermare senza alcuna contraddizione il ruolo enormemente importante delle fibre e del consumo dei cereali integrali malgrado la moda, quella si maledettamente diffusa e nociva, che vuole i carboidrati come il diavolo in tavola.
Facciamo un esempio concreto su una delle ultime ricerche (serie) uscite che aveva al centro dell’attenzione il diabete di tipo 2, una delle malattie legate all’alimentazione di più forte impatto negativo sulla salute e con una diffusione purtroppo molto elevata.
Senza andare troppo in profondità ciò che dalla ricerca veniva messo in evidenza era come il consumo di carboidrati con il rapporto amido-fibra più basso è di fatto un elemento di prevenzione molto efficace per ridurre il rischio di diabete del tipo 2.
E mi pare inutile sottolineare qui che le conseguenze positive di questo consumo non si limitano al diabete, ma vanno ben oltre portando un grande beneficio alla salute in generale.
Per cui ritornando alla domanda iniziale direi che la situazione è opposta a quella percepita da qualcuno.
Il mio consiglio è quello di consumare più cereali integrali possibili e in generale tutti quegli alimenti ricchi di fibre di cui credo che ancora si debbano scoprire moltissime prerogative positive e importanti per la salute.
Nel blog trovate già moltissime ricette, con il farro ad esempio queste 1, 2, 3, 4, 5, ma molte altre le trovate sul sito madre di Cucina Naturale digitando semplicemente la parola farro o qualsiasi altro cereale in chicchi!!!

Minestra di farro alla toscana 518


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