Fichi e fortune della vita

Scritto da Giuseppe Capano il 9 agosto 2016 – 19:41 -

Cestino di fichi 318Ci sono fortune e fortune, molte in realtà non le riconosciamo mai perché nelle apparenze sono piccole cose che viaggiano sul treno del dono e della generosità sganciata da interessi o tentavi di “futuri realizzi”.
Diciamo che qui rispetto al pianeta della finanza ad esempio siamo lontani milioni e milioni di galassie, in quel mondo di denari i futuri realizzi e gli “interessi” nel fare qualcosa sono il mantra assoluto, in questo altro mondo sono oggetti sconosciuti.

Dicevo di molte fortune non portiamo coscienza e consapevolezza, questo è un nostro limite grande anche se non per tutti per fortuna.
Avevo già scritto circa cinque anni fa della fortuna di ritrovarsi qui in Toscana in un posto realmente speciale e magico, selvatico nell’anima quanto generoso nel cuore.
Qui dove fatichiamo in un ristorante molto grande lavorando in media 20 ore al giorno anche se per un periodo limitato e concentrato abbiamo il privilegio di essere accompagnati in questo viaggio da angeli custodi delle lande di orizzonte chiamate terre di maremma.
Madri, zie, donne, esseri supremi in se che a fronte delle nostre sudate ci portano con naturalezza e normalità cesti come quelli che vedete in foto con la sorpresa di un tesoro di frutta appena colta dall’albero.
Di mattina, con il fresco, pronti per fare colazione e iniziare la giornata  nella splendida felicità di assaggiare frutti maturi, profumati, dolci e nettarini appena colti.
Nel nostro piccolo sappiamo riconoscere come questo semplice gesto generoso sia una immensa fortuna e noi per quanto stanchi e distrutti dalla fatica dei veri privilegiati.
Come cinque anni fa l’angelo custode che ci porta frutti e conforto è mamma Eda, a lei dobbiamo tanto perché in quei frutti riconosciamo non solo la bontà organolettica, ma anche la bontà dell’animo.
E questo ci conforta moltissimo di un mondo in apparenza sempre più alieno da gesti fatti per il piacere di farli e la gioia di condividere quello che si ha in abbondanza e che spesso pur di non donare a altri arriva a essere sprecato senza alcun senso reale e capibile.
Noi intanto ci godiamo i fichi e se dovessimo riuscire a trovare un briciolo di forza ancora li trasformeremo molto volentieri in qualche interessante dessert!!!

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