Fiori di sambuco: buoni, sani e belli in cucina e per la salute

Scritto da Giuseppe Capano il 23 giugno 2017 – 22:41 -

Fiore di sambuco 318Alzandosi un po’ di quota è ancora possibile procurarsi un po’ di fiori di sambuco, albero spesso conosciuto più che altro per le bacche nero-violacee che maturano nella tarda estate e che mescolate ad altri frutti di bosco come le more si utilizzano per preparare marmellate e confetture di frutta.
Gli affascinanti fiori a ombrella bianchi con lievi sfumature gialle sbocciano tra maggio e giugno e si rivelano molto utili per le loro proprietà emollienti delle vie respiratorie, un aiuto naturale ed efficace nei casi di febbre e raffreddore per favorire la guarigione.

Ma a noi interessa più che altro il risvolto in cucina e nell’ambito di pentole e fornelli possono essere usati in alcune tipiche preparazioni.
Purtroppo però sono spesso fritti e quindi si pregiudicano troppo con questo metodo di cottura le loro caratteristiche positive di partenza che sarebbe bene non sprecare troppo.
In alternativa si possono realizzare sciroppi dolci concentrati da usare con moderazione in pasticceria o bevande molto caratteristiche, tanto è vero che di recente una nota marca di bibite ha lanciato un prodotto da bere proprio a base di sambuco vantandone mille qualità!
Ma piuttosto che andare in un supermercato a prendere bevande i cui contenuti sono da verificare bene meglio camminare per colline e monti dove si trovano facilmente alberi di sambuco.
Una bella passeggiata nella natura dove vi consiglio di fare una certa scorta dei suoi fiori se non per le vostre chicche di cucina per portarvi a casa i vantaggi terapeutici.
Meglio se raccogliete le ombrelle dopo una giornata di pioggia in modo da evitare di lavarli successivamente compromettendo la conservazione corretta che avviene tramite essiccazione legandoli in mazzetti appesi in un luogo buio e secco o in un essiccatore elettrico a bassa temperatura dopo averli scossi un po’ per far uscire eventuali insetti. Quando saranno completamente secchi vi basterà separare le corolle diventate giallo scure dagli steli e conservare il tutto in barattoli di vetro o sacchetti di carta al buio.
Al momento del bisogno preparate un infuso con uno o due cucchiai di fiori essiccati per tazza d’acqua, da lasciare in infusione 15 minuti.
In cucina, invece, provate ad usarli come primo approccio in un risotto, mettetene una parte nel soffritto con la cipolla e una parte minoritaria verso fine cottura e gustatevi tutta la loro particolarissima bontà!!!
Altre valide alternative sono originali frittate ai fiori di sambuco, pane e ciambelle salate, intriganti biscotti mescolando i fiori con zenzero e cannella.

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