Frutta secca, pistacchi e un idea per preparare dei finocchi

Scritto da Giuseppe Capano il 5 febbraio 2018 – 21:23 -

Pistacchi 318Vi ho parlato e vi parlerò spesso dell’importanza strategica della frutta secca in guscio per la salute essendo del resto un alleato molto prezioso anche in cucina quando con poco si vuole valorizzare un cibo e renderlo più gustoso e attraente agli occhi di chi deve consumarlo.
Per molto tempo considerata a torto ricca di grassi invadenti e controproducente per la dieta la frutta secca in guscio si rivela ricchissima di elementi altamente protettivi in un numero tale che ci si perde a elencarli, ma ribadirlo con una certa frequenza non può fare che bene.

Naturalmente come molti altri cibi in generale va consumata in dosi ragionevoli, moderate e equilibrate, ma questa dovrebbe essere una regola che chi segue una buona alimentazione conosce fino in fondo.
Vale per qualsiasi alimento che introduciamo nella nostra alimentazione e una delle cose più sbagliate è abbuffarsi di uno di questi solo perché si è letto o appreso qualcosa a suo favore!
Vorrei oggi ritornare su una particolare frutta a guscio anche se non ho lesinato in passato di parlarne, il fatto è che mi sorprendere sempre.
Sto parlando dei pistacchi il cui ruolo è molto importante in alimentazione, lo scotto di questo frutto eccellente è solo quello di essere messo in cattiva luce dalla assurda abitudine di consumarlo stracolmo di sale nella versione appunto salata destinata ai fuori pasto o agli aperitivi.
Se consumati come natura ce li dona sono, invece, portatori di indubbi vantaggi sul fronte cardiovascolare (come gran parte di tutta la frutta secca a guscio) e importanti rispetto al controllo della glicemia giusto per citare due delle funzioni più importanti.
Ma è in cucina che a noi interessano di più e in quell’ambito dobbiamo solo fare attenzione ad alcune scelte per utilizzare al meglio questo eccellente cibo vegetale.
Privilegiamo per prima cosa le versioni in guscio senza sale, senza la parte di sodio per i motivi che potete ben immaginare, in guscio perché così ne tuteliamo meglio le caratteristiche anche se questo ci richiede un po’ più di tempo nella preparazione.
Tutto sommato però sgusciarli non è poi un lavoro così lungo dai, magari ne approfittate per coinvolgere qualcuno di famiglia, i figli, i nonni, i partner!!!
Sgusciati e spesso tritati i pistacchi sono pronti per accompagnare molti piatti senza richiedere metodi sofisticati particolari.
In una stagione in cui i finocchi sono ancora in grande forma per valorizzarli ad esempio possiamo pensarli di tagliarli in grosse fette, scottarli a vapore, condirli con un poco di olio profumato con della buccia di arancia, una macinata lieve di pepe e un pizzico di sale.
Quindi adagiarli in una teglia, cospargere con dei pistacchi tritati e passare in forno a calore medio basso, intorno ai 150 gradi, per circa 15 minuti.
La cottura a una temperatura più bassa eviterà di bruciare i pistacchi e sarà meno invadente rispetto ai finocchi che in precedenza avevano subito già una precottura.
Così un idea saltata fuori ragionando sui pistacchi, vediamo se trovo il tempo di trasformarla in una ricetta completa con tanto di foto!!!

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