Generose condivisioni e inutili accumuli

Scritto da Giuseppe Capano il 8 dicembre 2011 – 22:38 -

Radicchio rossoPer la seconda volta la nostra generosa vicina ci ha portato oggi radicchi coltivati nel suo orto (ma costantemente ci porta un po’ di tutto, come ho avuto occasione già di raccontare nel blog).
Nel primo caso ci ha portato una varietà di radicchio Variegato dal bell’aspetto con cui tempo fa ho preparato un ottima pizza al radicchio che prima o poi mi deciderò a mettere sul blog, l’aroma era veramente ottimo e la pizza e venuta particolarmente buona e direi sana tutto sommato vista l’abbondanza di verdura.

Questa sera invece è toccato a un radicchio che sarebbe dovuto essere rosso, ma errori vari di coltivazione hanno prodotto bellissimi cespi grandi, ma aperti e esternamente di colore verdastro con l’interno rosso ma non completamente, quindi la rabbia della nostra simpatica vicina era che non si sono chiusi come avrebbero dovuto.
Poco male, è vero che l’aroma è intensamente amaro, ma le belle e grandi foglie esterne mi hanno fatto venire voglia di provarlo e ho sperimentato subito alcuni particolari involtini e una salsa per delle veloci farfalle.
Degli involtini vi farò omaggio domani, le farfalle prossimamente, questa sera sono troppo stanco per lavorare sulle foto e scrivere per intero le ricette. Se proprio volete trovare subito una ricetta guardate qui questo ottimo risotto.
Piuttosto volevo riflettere su questa spontanea generosità e sulla profonda filosofia che nasconde, prerogativa anche di altri vicini che hanno orti vari.
Di fronte all’abbondanza di raccolti che necessariamente avvengono in un unico periodo si trova naturale donare l’eccesso ad amici e parenti, non per vendita, non per interessi, non per cercare scambi di altro tipo, semplicemente per logica spontaneità.
Lontani dal concetto dell’accumulo e dalla sua tristissima attualità.
Trovo che questo sia disarmante in positivo, dare ad altri una propria abbondanza semplicemente per fraternità e spirito di condivisione, nella convinzione, conscia o inconscia che sia, che il benessere dell’altro è per prima cosa il proprio benessere, materiale ma soprattutto spirituale.
Considerando tutto quello che ci vengono a raccontare, che ci vogliono fare credere, considerando i tanti fanatici di verità proprie che non sanno fare altro che rimarcare le “mostruosità” dei diversi da loro, questa spontanea condivisione mi rincuora assai e mi infonde ottimismo.
Ma induce anche profonde riflessioni sulla completa inutilità dei tanti “accumuli” che continuiamo a volere custodire gelosamente tra le nostre “proprietà”, come se fossero questi e non altro a renderci migliori e più felici.
Sull’accumulo conosco una bella favola e un giorno la racconterò, per ora invito anche voi a riflettere e pensare.

Radicchio rosso


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2 Commenti per “Generose condivisioni e inutili accumuli”

  1. Nadir Scrive il Dec 14, 2011 | Replica

    Donare è bello, l’anno scorso anche io ho regalato le rape bianche e i fiori di zucchina, quest’anno invece avendo optato per l’orto sinergico la produzione è stata scarsa… speriamo nel prossimo 🙂

  2. Giuseppe Capano Scrive il Dec 14, 2011 | Replica

    Si donare fa bene soprattutto a noi stessi, dell’orto sinergico non so nulla in verità, sarebbe bello che ci raccontassi qualcosa di più. Se ti va aspetto.

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