Giornata internazionale per la salute materna

Scritto da Giuseppe Capano il 11 aprile 2015 – 22:00 -

Logo cuamm stilizzato 318Un carissimo amico fraterno mi ha ricordato oggi un evento che, come da tipica tradizione Italiana provinciale, non ha avuto alcun riscontro sulla stampa nazionale se non per alcune finestre di eccezione.
Così apprendo anche io nella mia ignoranza conoscitiva che oggi 11 aprile è la giornata internazionale per la salute materna e ringrazio Carmelo per questo, medico eccellente che si occupa di pediatria, bimbi, alimentazione, umanità, solidarietà fraterna per chi ha meno.

Che poi per molti in Italia chi ha meno è necessariamente meno, molto meno del proprio ego spropositato nel ritenersi migliori degli altri a priori e quindi con il diritto e magari dovere di giudicare e disprezzare a più non posso.
Nel mio piccolo lascio allora spazio a un poco di conoscenza su questa giornata, sul suo significato e sulle tematiche che cerca di mettere in evidenza, tematiche a mio parere vicinissime alla cucina, molto più vicine delle buffonate che continuamente vedete in televisione da parte di presunti grandi chef e affini.
Lo faccio prendendo liberamente spunto da quanto ho trovato nel comunicato che mi è giunto, purtroppo letto solo in serata quando la giornata volge al termine.
L’Ong statunitense Center for Health and Gender Equity promuove la Giornata internazionale per la salute materna che mira a incoraggiare, forte del sostegno di un network di organizzazioni internazionali, la tutela del diritto alla salute delle donne durante la gravidanza e il parto.
Tutela che è inutile io ricordi passa necessariamente soprattutto attraverso una buona, sana e equilibrata alimentazione che la maggioranza delle donne e delle mamme del mondo ancora vedono come un miraggio.
Non solo ovviamente alimentazione, serve per le donne del mondo il rispetto della loro dignità di persone, cure qualificate e la consapevolezza che sono loro esseri speciali che portano in dono la vita.
Da oltre 60 anni Medici con l’Africa Cuamm, l’associazione in cui è impegnato attivamente l’amico Carmelo, si impegna per la salute delle popolazioni dell’Africa a sud del Sahara, in Paesi dove ancora troppe donne muoiono a causa del parto.
Con dati agghiaccianti come questi: in Angola per dare alla luce il proprio figlio muoiono 14 mamme su 1.000, in Etiopia 7, in Uganda 5, in Tanzania 9, in Italia 0,04.
Non amo sul blog sponsorizzare o dare indicazioni che possono influenzare indebitamente chi mi legge, ma magari pensiamoci un po’.
Soprattutto noi uomini presi spesso da autentiche sciocchezze che ci sembrano priorità assolute.
Ci sono tante cose che andrebbero seguite è vero, ma si potrebbe anche iniziare a documentarsi su questa e poi liberamente scegliere che fare.
Questo è un link per approfondire, ma penso sia già stato importante che abbiate letto queste mie semplici parole e riflessioni in merito.
Grazie!

Prima le mamme e i bambini 518


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