Grassi da non consumare e la fortuna della nostra cucina spesso salutare a prescindere

Scritto da Giuseppe Capano il 2 novembre 2015 – 09:35 -

Pasta integrale con pesce, peperoni, timo, menta e limone 518 bisNon tutti i grassi sono uguali, non lo sono per la loro derivazione, lavorazione, origine, struttura, valenza nutrizionale, influenza sulla salute delle persone e del pianeta.
In molti credo conoscano già i grassi “negativi” ovvero quelli che andrebbero limitati al massimo per evitare serie conseguenze sulla salute a lungo andare.

Sono raggruppati nella macro categoria dei grassi saturi e comprendono alimenti che per la maggior parte sono di origine animale come burro, formaggi, carni grasse, ma anche vegetale come l’olio di palma e cocco.
Questi grassi nell’ottica della prevenzione in generale e in particolare per le patologie che ruotano intorno al sistema cardiovascolare andrebbero circoscritti con attenzione in favore di lipidi a maggior valore biologico e nutrizionale come il mio amatissimo olio da olive.
Questo quando si opera nell’ambito dei condimenti e insaporitori, ma per sostituire un alimento come la citata carne grassa verso cosa puntare per non andare incontro a danni paradossalmente peggiori?
Se lo sono chiesto gli studiosi della  School of Public Halth di Boston di cui accennavo già ieri colpiti dalla constatazione di come spesso la sostituzione avvenga con alimenti raffinati e zuccheri semplici con conseguenze pratiche abbastanza nefaste!!!
Naturalmente a essere messa sotto osservazione è stata la realtà americana che come è noto presenta ingenti problemi legati all’alimentazione come la dilagante obesità.
Del resto la loro sfortuna è quella di non avere nel DNA i valori intrinsechi della cucina mediterranea che ci appartiene e un senso di abbinamenti e combinazioni culinarie che spesso in maniera naturale arrivano a essere esempi perfetti di combinazioni alimentari sane e preventive.
Come in questa mia ricetta che accompagnava l’articolo del Corriere dove si sommano i valori positivi portati dalla pasta integrale ricca di fibre, dai peperoni e il loro carico di sostanze preziose come la vitamina C, dal pesce con i suoi grassi ricchi di elementi protettivi e dall’immancabile (almeno nella mia cucina) olio da olive autentico concentrato di salute.
È vero con i peperoni siamo un po’ oltre il limite stagionale, ci salviamo a pelo così come con la menta, ma i peperoni al sud sono ancora relativamente diffusi, mentre la menta nel mio vaso qui in Trentino è ancora molto rigogliosa!
Non resta che mettersi a tavola e se proprio non amate il pesce potete evitarlo sostituendolo con una bella macinata di semi di lino finale (tanto per racchiudere buona parte delle sostanze benefiche del pesce) mescolati con dei semi di papavero tostati brevemente in padella!!!

 

Pasta integrale con pesce, peperoni, timo, menta e limone

Pasta integrale con pesce, peperoni, timo, menta e limone 518

Ingredienti per 4 persone

  • 1 spicchio d’aglio,
  • 2 rametti di timo fresco,
  • 300 g di polpa di pesce a scelta (sgombro, cefalo, salmone, ecc),
  • 2 peperoni rossi,
  • 1 mazzetto di menta fresca,
  • 300 g di fusilli integrali o altro formato,
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sbucciare l’aglio e tritarlo finemente con il timo sfogliato, condire il pesce tagliato a cubetti con questo trito, 2 cucchiai di olio e un pizzico di sale lasciandolo marinare al fresco.
  2. Abbrustolire i peperoni interi nel forno a 200 gradi per 15 minuti circa, pelarli completamente quando tiepidi, tagliarli in piccoli pezzi e condirli con poco sale 1 cucchiaio d’olio e la menta fresca.
  3. Saltare il pesce in padella a calore alto per 5 minuti circa a seconda della qualità usata, non deve comunque cuocere troppo.
  4. Lessare i fusilli al dente e scolarli non troppo asciutti, unirli al pesce insieme ai peperoni, lasciare insaporire brevemente e completare con la buccia di limone.

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