I benefici delle verdure sul sistema cardiovascolare

Scritto da Giuseppe Capano il 23 gennaio 2017 – 10:13 -

Cime di rapa con acciughe, limone e mandorle 318A riportare al centro dell’attenzione il ruolo estremamente positivo delle verdure a foglia verde è stata una recente meta-analisi pubblicata sul Journal of the Royal Society of Medicine Cardiovascular Disease la cui base di indagine sono stati otto diversi studi.
Esaminati e valutati nei minimi dettagli questi lavori hanno evidenziato come un elevato consumo all’interno della dieta di spinaci, erbette, bietole, cime di rapa e altri ortaggi simili si traduceva nella pratica in un interessante diminuzione del rischio cardiovascolare stimabile intorno al 16% .

E questo dovrebbe spingere chi soffre o è potenzialmente soggetto a soffrire di colesterolo alto, giusto per citare il primo esempio che viene in mente, nel consumare una buona dose di verdure a foglia verde quotidianamente.
Le virtù di questi specifici vegetali non si fermano però solo a questo, come ricordavo ieri ci sono prove certe di come i loro benefici coinvolgono direttamente la salute degli occhi, tutelino al meglio le capacità cognitive in età avanzata, contrastino con efficacia il diabete e diversi tipi di tumori, questo solo per citare gli aspetti più rilevanti.
Non bisogna poi dimenticare che questo tipo di ortaggi hanno la capacità di introdurre nell’organismo un’alta percentuale di fibre estremamente utili alla regolare funzionalità intestinale, così come buone dosi di folati, potassio, ferro, magnesio, vitamine C, E e K.
Con una menzione a parte per due specifici carotenoidi, luteina e beta-carotene, la cui azione antiossidante è un elemento di forte protezione cardiovascolare.
Dalla meta-analisi però sembra emergere un ulteriore dato nuovo che riguarda una sostanza finora portata poco alla ribalta delle cronache, l’ossido nitrico.
La sua azione inibitoria sull’aggregazione piastrinica sembra sia di notevole impatto diretto per quanto riguarda la salute cardiovascolare di ogni individuo a prescindere da sesso e età.
Questa specifica sostanza può essere sintetizzata sia dall’aminoacido arginina presente in buona parte della frutta secca, sia dal nitrato contenuto nelle verdure a foglia verde.
Nitrato che è in una forma naturale nelle verdure e non ha nulla a che fare con i nitrati esterni in funzione additiva che volutamente sono aggiunti alle carni lavorate per la loro funzione antimicrobica e che sono ben noti per avere risvolti negativi sulla salute.
Dovendo poi preparare un piatto semplice con protagonista una verdura a foglia la scelta è ricaduta sulle cime di rapa che insieme ai vantaggi già descritti portano con se dei composti contenenti zolfo, i glucosinolati, capaci di liberare nell’organismo sostanze con effetti antitumorali.
Ecco spiegata così la genesi della ricetta a mia firma uscita ieri sul Corriere della Sera che vi presento subito di seguito in cui le cime sono valorizzate al massimo grazie alle acciughe (che potete sostituire con una manciata di capperi), le mandorle e la buccia di limone!

 

Cime di rapa con acciughe, limone e mandorle

Cime di rapa con acciughe, limone e mandorle 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 40 g di mandorle sgusciate e pelate,
  • 800 g di cime di rapa,
  • 8 filetti di acciughe sottolio,
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • olio extravergine d’oliva

Preparazione

  1. Tostare leggermente per 5 minuti a calore basso le mandorle, in una piccola padella a calore basso mescolandole di continuo o nel forno caldo a 160 gradi.
  2. Una volta pronte raffreddarle completamente e solo dopo tritarle con un coltello, in alternativa frullarle senza renderle troppo fini.
  3. Mondare dalla parte finale dura e dalle eventuali foglie più deteriorate le cime di rapa, lavarle con cura e lessarle per 5 minuti circa con poca acqua.
  4. Scolarle, intiepidirle, strizzarle leggermente e tritarle grossolanamente, preparare a parte la buccia di limone.
  5. Spezzettare le acciughe sottolio e metterle in una padella con 3-4 cucchiai di olio, scioglierle appena, unire le cime di rapa e lasciarle insaporire 5 minuti.
  6. Aggiungere la buccia di limone, disporle nei piatti a forma di nido e cospargerle con le mandorle tritate decorando a piacere.

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