Il broccolo di Torbole

Scritto da Giuseppe Capano il 17 gennaio 2017 – 23:50 -

Broccolo torbole 318Un eccellenza trentina poco conosciuta al di fuori del suo stretto ambito territoriale viene coltivata negli orti e nelle terre di Torbole e Linfano a pochi chilometri dalle montagne innevate dove si raccolgono a fine autunno una qualità speciale di ottimi broccoli del tutto particolari.
La fortuna di questa terra malgrado l’incombenza dell’inverno montano è dovuta alla vicinanza del lago di Garda e a un vento locale proveniente del nord-est chiamato Pelèr grazie al quale si instaura un microclima ideale alla coltivazione di questo ortaggio speciale.

Il lieve innalzamento della temperatura portato dal vento è sufficiente a evitare gelate e formazione di brina elementi che non consentirebbero lo sviluppo dell’infiorescenza dei broccoli.
La crescita in un ecosistema di questo tipo ha determinato lo sviluppo di alcune caratteristiche uniche che hanno riguardato la forma, lo sviluppo delle foglie e in particolare il sapore finale molto più elegante e delicato rispetto alla famiglia di origine.
L’infiorescenza di colore giallognolo è simile a una piccola palla punteggiata che da una sensazione esterna di morbidezza racchiusa all’interno di foglie verdi con coste bianche che nella loro parte più interna possono tranquillamente essere consumate insieme al broccolo stesso.
La tradizione vuole che i semi di un colore rosso scuro siano tramandati con riverenza e rispetto da famiglia a famiglia cercando di tutelare il più possibile i terreni racchiusi in questo particolare microclima, terreni che non abbondano e sono minacciati dall’incidere del tessuto urbano.
Dopo la prima semina che avviene nel mese di giugno le giovani piantine nate e seguite con cura proteggendole sopratutto dal sole cocente sono trapiantate con le loro prime foglie esterne già formate in pieno campo.
L’operazione viene fatta ancora in maniera manuale ripercorrendo gesti secolari e dal quel momento l’ortaggio cresce con una buona velocità senza aver bisogno di attenzioni particolari a parte una costante e regolare idratazione in base alle condizioni climatiche presenti.
In ogni caso non si lascia sviluppare la pianta oltre una certa misura e il broccolo finale ha un peso medio di 4-500 g quasi del tutto avvolto da alte foglie che ne caratterizzano la forma finale.
Lo si vede chiaramente dalle foto che vi presento, nella più grande è presente il broccolo allo stato naturale appena acquistato, nella piccola ho volutamente allargato le tenaci foglie per far vedere con più chiarezza la parte interna, quella più pregiata e squisita.
Le preparazioni con cui è possibile gustarlo sono molteplici e per praticità potremmo citare quasi tutte quelle del comune cavolfiore.
Ma il sapore di alto profilo (fidatevi ciecamente è proprio così) impone nella maggior parte dei casi una preparazione la più semplice possibile che lasci passare al meglio il gusto interno senza eccessive alterazioni.
Il condimento ideale è senza dubbio a base di buon olio da olive appositamente aromatizzato ed è proprio così che ho preparato una ricetta a base di broccolo di Torbole che domani vi presenterò qui sul blog.

Broccolo torbole 518


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