Il contributo alimentare Americano

Scritto da Giuseppe Capano il 5 aprile 2016 – 11:13 -

Quinoa 318La scoperta dell’America è stata per la cucina dell’Europa, in particolare per quella mediterranea, una scoperta di tesori alimentari incredibili con i quali nel tempo si sono creati in cucina autentici capolavori.
Il contributo di questo continente è andato ben oltre però perché quegli stessi alimenti a livello di prevenzione e salute sono stati determinanti per migliorare le condizioni di vita e benessere delle persone.

Certo con episodi incresciosi come l’eccesso nel consumo di mais attraverso la sua farina e il conseguente insorgere di una tremenda malattia come la pellagra.
Ma a parte questi episodi e altre fantasiose teorie moderne che vedono i prodotti di origine americana come responsabili di problematiche legate in vario modo all’alimentazione l’importazione di ortaggi, verdure, legumi e cereali dal nuovo continente è stata un autentica fortuna.
Quella che ha permesso una notevole evoluzione della cucina e l’aprirsi di nuovi e infiniti intrecci sensoriali insieme a un aumentata varietà di possibilità per l’accumulo di sostanze nutrizionali importanti e determinanti nell’organismo rispetto al quadro di salute individuale.
Questo flusso di alimenti è stato super abbondante all’inizio, ma poi in realtà non si è mai interrotto e gradualmente per le motivazioni più disparate molti altri cibi sono passati dall’America al resto del mondo.
Negli ultimi anni una nuova pianta assimilabile ai comuni cereali pur non appartenendovi ufficialmente, nuova naturalmente solo per noi, è approdata in grande stile sulle nostre tavole.
I suoi piccoli chicchi sono privi di glutine, hanno un notevole carico di proteine con un valore biologico elevato contenendo la Lisina aminoacido praticamente quasi assente negli altri cereali, portano una buona quantità di preziose fibre e risultano avere un indice glicemico particolarmente basso.
A questo si può aggiungere l’importante contenuto di calcio, magnesio, ferro e acido folico e una serie di vitamine preziose come la E.
Le prerogative nutrizionali e salutistiche non finisco qui, molto interessanti sono però anche le caratteristiche strettamente organolettiche che vedono intanto la presenza di varietà con più colori, una cottura breve e facile, una piacevole sensazione croccante e quindi la capacità di cambiare struttura e consistenza a piatti tradizionali oltre che prestarsi per un infinità di nuove preparazioni.
Protagonista di tutto questo è la quinoa e nel numero di Aprile di Cucina Naturale se ne parla con grande risalto a cominciare dall’editoriale della direttrice che mette in risalto una serie di altri aspetti importanti.
E molte delle ricette di questo mese vedono per protagonista la quinoa in modo che non vi siano più scuse per non provare almeno una volta questa fantastica pianta!!!

Quinoa 518


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