Il godimento intimo reale è cucinare e vedere poi consumare

Scritto da Giuseppe Capano il 19 novembre 2017 – 23:08 -

Bento box a modo mio 318Alla fine è arrivata la giornata di proiezione del film di cui qualche giorno fa vi preannunciavo l’evento, un racconto su una delle tradizioni più sentite e in uso in Giappone dove è prassi la preparazione di un accurato pasto trasportabile e facilmente consumabile da parte soprattutto dei ragazzi in età scolare.
E pur non riuscendo a vedere interamente dall’inizio il film ne ho colto pienamente il messaggio profondo che altro non è se non un ribadire quanto il voler bene a altri può essere dimostrato in maniera splendida e efficacia proprio con il cucinare cibi e alimenti.

Il film è una trasposizione di una storia vera, un rapporto tra padre e figlia cadenzato dalla preparazione del “Bento”, il pranzo preparato a casa, riposto con cura maniacale in un box di vario materiale adatto al trasporto, avvolto da uno strofinaccio poi annodato, trasportato in borsa e infine consumato nella pausa pranzo.
Gesti, attenzioni, sacrifici, tempo tanto da dedicare, prima l’acquisto degli ingredienti, poi la loro pulizia, selezione, preparazione prima della cottura, poi i passaggi tra i fornelli, il rispetto di temperature, l’attenzione nel posizionare all’interno del box la sequenza giusta.
Soprattutto in termini di armonia e equilibro, nei tagli adatti al boccone singolo, negli accostamenti di spazi, nei colori, nel quadro complessivo che l’immagine arriva a rappresentare una volta tolto il coperchio.
Colpisce molto la dimensione temporale, un padre in carriera che trova a tutti i costi lo spazio per dedicarsi alla preparazione del pasto tralasciando cose che evidentemente arrivano ad essere superflue rispetto ai non pochi momenti passati in cucina.
Ciò che per molti è un dovere nel film si riveste di profonda poesia e arriva a essere piacere sublime, il godimento intimo e infinitamente bello per il padre, all’inizio maldestro esecutore di ricette, è la preparazione stessa, l’atto, l’azione, il momento.
E sapere poi che chi tu hai molto a cuore in un dato istante della giornata arriverà a degustare con tutti i suoi sensi quello che hai cucinato, quello di tuo che nel cibo hai messo dentro, le intenzioni del tuo cuore e i messaggi che vuoi così trasmettere.
Insomma un bel film sulla cucina e su quanto con essa è possibile comunicare a più livelli le proprie emozioni di persone facendo contenti gli altri.
Come dicevo per rafforzare il concetto gli organizzatori hanno pensato bene di coinvolgermi e far degustare una interpretazione del “Bento box a modo mio”.
Che vedete in foto e che domani tradurrò in vera e propria ricetta con le caratteristiche dei vari ingredienti e la combinazione che ho voluto creare appositamente!

Bento box a modo mio 518


Tags: , , ,
Postato in Cibo, cultura e società, Confronti, Corsi di cucina e incontri, Racconti e poesia | Nessun commento »

Aggiungi un commento