Il kuzu e la buona prassi di diventare di nuovo alunni

Scritto da Giuseppe Capano il 18 novembre 2012 – 22:08 -

Kuzu 318Dopo molto tempo, oggi ho ripreso a fare sperimentazione con il kuzu per un articolo tecnico sugli addensanti che devo scrivere nei prossimi giorni.
Non ne sono un grande esperto in verità e per questo sto lavorando con prove incrociate, avevo in passato già sperimentato qualcosa, ma era stato un caso isolato e senza approfondimento, mi ricordavo bene però la buona cremosità che questo addensante lasciava nelle ricette.

So anche delle proprietà curative di cui si racconta, persone affidabili me le hanno confermate, ma anche qui non ho esperienze dirette per cui non mi pronuncio più di tanto, mi limito a ricordare che il kuzu è potenzialmente utile per malattie infiammatorie intestinali, colon irritabile, diarrea e diverse altre cose.
Per chi non conosce questo addensante riporto un definizione tratta da un file dell’ottimo Aldo Bongiovanni il cui testo integrale trovate a questo indirizzo con una pratica tabella sui principali addensanti e le loro caratteristiche:
“Kuzu………….Si tratta della fecola ricavata da una leguminosa perenne e rampicante giapponese (Pueraria Lobata).
Questa particolare pianta, crescere prevalentemente nei terreni più poveri: è addirittura la prima a svilupparsi dopo le eruzioni vulcaniche. Il Kuzu è l’unica fecola con proprietà alcalinizzanti / curative, e ricca di carboidrati, sali minerali
(calcio, sodio, fosforo e ferro). Può essere utile in caso di disturbi digestivi, nausee, dolori muscolari, malattie da raffreddamento, febbre e stitichezza…………..”
Le prove di oggi sono andate bene, in effetti questa sorta di fecola ha una buona risposta sia nei piatti dolci che in quelli salati, ma mi veniva in mente che magari chi mi segue ha sperimentato più di me e magari sa suggerirmi delle “dritte” migliori.
Insomma per una volta invertiamo i ruoli e divento molto volentieri un alunno di tutti i maestri che vorranno dire la loro e accettare il confronto
Ci penso spesso, però credo fermamente che a intervalli regolari, a prescindere dal livello di preparazione che ognuno  crede di aver raggiunto, sia estremamente utile ritornare alunni.
Come minimo si ha così l’opportunità di cambiare prospettiva e forse capire meglio le esigenze di chi ha necessità di imparare qualcosa di nuovo.
E magari a tanti può servire per scendere dal piedistallo su cui, con coscienza o meno, si sono messi e fare un bagno rigenerante di sana umiltà.
Cosa che non può che fare bene.
In ogni caso a tempo debito vi metterò a disposizione i risultati goderecci delle mie prove, per ora godetevi le mie foto di questo addensate, molto affascinante devo dire anche per come si presenta.

Kuzu 518


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2 Commenti per “Il kuzu e la buona prassi di diventare di nuovo alunni”

  1. cry68 Scrive il nov 20, 2012 | Replica

    ciao scusami la domanda forse un po’ sciocca .
    me c’entra con la mannite . a me la davano da piccola come cura durante il cambio di stagione . buona giornata cry68

  2. Giuseppe Capano Scrive il nov 20, 2012 | Replica

    Ciao Cry,
    no sono due cose abbastanza diverse, ma grazie molto lo stesso per il tuo suggerimento.
    Buona giornata.
    Giuseppe

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