Il lato oscuro che ruota intorno al marketing del vino

Scritto da Giuseppe Capano il 11 febbraio 2016 – 21:57 -

Bacheca vini 318Recentemente Gualtiero Marchesi ha rilasciato una dichiarazione, tra le tante particolari e provocanti devo dire, nel corso di un’intervista ripresa con grande enfasi e commentata massicciamente.
Del resto ha usato parole forti e giudizi alquanto singolari tra cui uno sul vino forte e violento sostenendo che “Non tocco alcol da 17 anni, che devo fare, il vino mi fa schifo“.

Commento volutamente provocatorio, ma anche poco lungimirante e corretto, di un maestro così non bisogna mai dimenticare il valore e quello che ha portato in positivo a tutta la categoria professionale come all’immagine della cucina Italiana, ciò non toglie però che non tutto quello che afferma sia giusto e condivisibile.
Non è di Marchesi però che vorrei occuparmi, mi è servito come spunto per parlare dei danni che gli stessi produttori di vino portano al loro comparto con iniziative di pseudo marketing che dal mio punto di vista suscitano esattamente l’effetto contrario.
Per la terza volta credo vengo contattato per telefono, su un numero che non dovrebbero avere, da individui che per prima cosa mi elencano una serie di qualifiche altisonanti di cui si capisce solo il luogo di riferimento oltre a fantomatici principi, eccellenze, premi, riconoscimenti, stelle, medaglie e prestigi vari.
Di base si capisce solo che ci sta parlando un rappresentante di una nota casa vinicola del Monferrato blasonata, premiata e con vini di eccellenza come nessuno mai.
E che generosamente mi offre la loro migliore bottiglia di vino firmata dal fantomatico principe in persona, ovviamente solo in esclusiva a me medesimo.
Che vengo elogiato per la mia attività, la predisposizione a bere bene, la scelta della qualità delle buone materie prime e tutta una serie di altri sproloqui.
Quindi dovrei sentirmi assolutamente un privilegiato per questo omaggio, io scelto con cura tra tanti a cui avrebbero potuto offrire la stessa cosa!!!
Non importa se per ricevere in omaggio questa prestigiosa bottiglia firmata mi si chiede un misero contributo nell’acquisto di 6 bottiglie di vino rosso e 6 di vino bianco di altissima qualità, naturalmente a un prezzo stracciato e super conveniente.
Come potevo rifiutare a queste condizioni?
Ho potuto tranquillamente come è ovvio, lo squallore di questi contatti si commenta da se e l’allontanamento da un certo mondo del vino viaggia alla stessa velocità della mia diplomatica ma altrettanto furibonda risposta per telefono.
Non succede solo nel mondo del vino certo, ma questo mondo esasperatamente alla frutta rischia di farsi molto male seguendo queste prassi di cui per altro non dovrebbe aver bisogno.
Che non giustifica le parole di Marchesi, però!!!!!!!

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