Il latte alternativo

Scritto da Giuseppe Capano il 26 novembre 2012 – 23:12 -

Latte di mandorle 318Sto lavorando a un bellissimo progetto di avviamento e formazione di un ristorante biologico ospitato all’interno di un fornito negozio di prodotti biologici di ogni tipo.
Progetto notevole da molti punti di vista per quanto impegnativo e faticoso, questa interazione tra luogo dove trovare cibo sano e luogo dove consumare lo stesso cibo cucinato con criterio e conoscenza attenta della materia prima, rispetto delle stagioni, dei buoni principi nutrizionali e molto altro è estremamente affascinante.

Ve ne parlerò meglio ancora in qualche prossimo post, oggi tuttavia volevo soffermarmi su altro collegato in via indiretta a questo progetto.
Girando tra i corridoi e gli scaffali di questo negozio tra le tante cose interessanti di cui ho avuto l’opportunità di vedere e approfondire la conoscenza mi ha colpito una zona affollata e ricca come mai avrei pensato.
Come vedete dalla foto il muro (in senso positivo ovviamente) di bevande vegetali sostitute del tradizionale latte è impressionante e comprende prodotti derivati dagli alimenti più impensabili.
Domani pensavo di farmi un bel e dettagliato elenco scritto e poi riportarlo sul blog giusto per darvi l’idea precisa della varietà presente.
Non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di sostenere la “velenosità” del comune latte come ad alcuni piace fare, penso semplicemente che vada consumato con giudizio e il meno possibile nel suo complesso considerando i tanti derivati che ci sono e che all’interno di una corretta alimentazione è bene siano presenti in percentuali limitate.
Piuttosto questa varietà di simil latti alternativi mi sembra una buona opportunità di consumo alternativo e variegato tenendo presenti i gusti personali e l’oggettiva validità di un latte vegetale rispetto ad un altro.
Riflettevo però sul fatto che un latte vegetale antesignano di tutti questi moderni noi in Italia lo abbiamo da un bel numero di anni, se non forse secoli, una bevanda di alta qualità con la quale è possibile preparare un po’ di tutto, da rinfrescanti e piacevoli bevande estive a dessert raffinati d vario tipo.
Il latte di mandorle, infatti, fa parte integrante di tutta la tradizione del sud Italia e il suo uso è di una famigliarità estrema in queste regioni tanto da essere venduto in bottiglioni da più di 2 litri e essere sovente autoprodotto in casa da tanti in maniera artigianale.
Per cui la lunga storia di questo speciale latte dimostra che non vi è nulla di strano a produrre bevande simili al tradizionale latte con alimenti di altra natura.
Concludo sottolineando come la sua resa nei dolci, a patto che piaccia o non ponga problemi alimentari, è ottima e può aprire nuovi scenari e soluzioni culinarie.
Mi sa che vi devo appena possibile donare qualche ricetta di esempio pratico. O no??

Latti vegetali 518


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15 Commenti per “Il latte alternativo”

  1. Michele Tuveri Scrive il nov 27, 2012 | Replica

    ciao Giuseppe, certo che sì :-) Fra l’altro e’ un po’ che vorrei migliorarmi la prima colazione, ma non trovo come. Anche perche’ la mattina ho sonno e poco tempo per organizzarmi…
    E mi hai anche fatto venire voglia di imparare a farmi il latte di mandorle, appena posso cerco di informarmi.
    a presto
    michele

  2. Emanuela Scrive il nov 27, 2012 | Replica

    Michele,
    hai mai provato i fiocchi di avena? Sono buoni, nutrienti e “tengono” fino a pranzo: io ne metto 40 grammi in una bella tazza di latte vegetale (riso, soia, mandorle o quello che ti piace di più), se vuoi puoi scaldare un po’ al microonde; aggiungi una mela o un altro frutto fresco a pezzi e vedrai!

  3. Giuseppe Capano Scrive il nov 27, 2012 | Replica

    Ciao Michele,
    oggi ho già riprovato e migliorato un dessert con il latte di mandorle e dei biscotti, quanto prima metto sul blog.
    Vedo che per la prima colazione Emanuela ti ha già dato qualche dritta, magari ne riparlo in qualche post con alcuni consigli.
    A presto
    Giuseppe

  4. Giuseppe Capano Scrive il nov 27, 2012 | Replica

    Grazie Emanuela dei consigli.
    Giuseppe

  5. Michele Tuveri Scrive il nov 28, 2012 | Replica

    ciao Emanuela, grazie dei consigli, proverò certamente i fiocchi di avena e ti farò sapere, magari con il latte di mandorle, appena imparerò a farmelo
    buone prime colazioni, ciao
    michele

  6. Michele Tuveri Scrive il nov 28, 2012 | Replica

    ciao Giuseppe, alla prossima allora. In effetti mi intriga anche la prospettiva giornaliera di gusto e salute
    buona notte, ormai
    michele

  7. sissa Scrive il nov 28, 2012 | Replica

    Buondì a tutti,
    @michele: ..se può interessare io il latte di mandorla lo preparo così: http://lasissa.blogspot.it/search/label/bevande
    Buona giornata,
    Sissa

  8. sissa Scrive il nov 28, 2012 | Replica

    Caro Giuseppe, se hai qualche consiglio / osservazione in merito al procedimento per la preparazione del latte di mandorla sono ben accette!!!
    Quello che si trova in commericio non mi convince tanto.. perché tra gli ingredienti ci sono delle cose che non mi ispirano (dolcificanti compresi).
    Appena riesco, provo a fare quello di riso con il basmati.
    In alternativa ai latti vegetali, faccio colazione con una cup di succo di mele bio appena scaldato + fiocchi + frutta secca.
    La trovo energica, buona e non pesante.
    Ciao,
    Sissa

  9. Michele Tuveri Scrive il nov 28, 2012 | Replica

    buongiorno a tutti,
    @sissa grazie mille per la condivisione, le mie prossime prime colazioni cominciano a deliniarsi :-)
    buona giornata
    michele

  10. Giuseppe Capano Scrive il nov 28, 2012 | Replica

    Ciao Sissa e molte grazie per il tuo intervento prezioso e interessante che anche Michele ha gradito molto giustamente.
    Non ho esperienza diretta di latte di mandorle prodotto a caldo, quando me ne sono occupato, molti anni fa a dire il vero, ho seguito la preparazione tradizionale calabrese (terra i origine dei miei genitori) a freddo, seguendo consigli e dritte locali.
    Molto buono alla fine anche se lungo da preparare, forse il metodo che hai messo nel tuo post può essere più facile e funzionale, se mi capita provo.
    Grazie ancora delle informazioni-.
    A presto
    Giuseppe

  11. Giuseppe Capano Scrive il nov 28, 2012 | Replica

    Ciao Michele,
    direi che hai avuto diversi aiuti in questo caso, è una cosa che mi fa molto piacere e aiuta a sentirsi meglio!!
    Personalmente la mattina bevo generalmente te verde in abbondanza e se sono a casa consumo le brioche con pasta madre, curcuma e cioccolato fatte da me per i miei bimbi che ne vanno matti oppure una bella fetta di pane integrale nuda e pura o con qualche mia marmellata.
    Ma mi sembra giusto che poi ognuno stabilisca e decida da se quale tipo di colazione fare, importante è farla e trovare il tempo sempre vista l’importanza che ha.
    A presto

    Giuseppe

  12. sissa Scrive il nov 29, 2012 | Replica

    Nemmeno io mi faccio mancare il te verde al mattino, indipendentemente dal resto della colazione. Buone le briosche con pasta madre!! io, per tempestiche, non riesco ad andare oltre alla produzione del pane settimanale, chissà magari con l’aiuto di una impastatrice potrei fare qualche passo avanti.. (acquisto messo in cantiere ;) )
    Vi abbraccio,
    Sissa

  13. Giuseppe M. Scrive il nov 29, 2012 | Replica

    Ciao Giuseppe, mi hai incuriosito… come si fa il latte di mandorla a freddo? Anche io seguo una colazione molto simile: tè bancha, pane integrale (di pasta madre) con marmellata/miele e brioche di semola (di pasta madre) fatte sempre da noi in casa… La curcuma la metti nell’impasto delle brioche? Grazie mille!

  14. Giuseppe Capano Scrive il nov 29, 2012 | Replica

    Ciao Sissa,
    scusate ma riesco a rispondere solo ora.
    Guarda decisamente mi aiuto con un’impastatrice, i tempi (bei tempi, voleva dire che avevo anche molto più tempo per me stesso) in cui lavoravo a mano gli impasti (almeno quelli medio grandi) sono finiti da un pezzo e se voglio fare più cose non posso che usare una macchina.
    Del resto dico sempre che non è importante cosa usi, se le tue mani o una macchina, l’importante e lo spirito che ci metti dentro, l’anima del piacere di fare un prodotto che poi viene condiviso e che è espressione di te stesso.
    Un amore che l’alimentazione veicola e chi consuma riceve, consapevolmente o meno.
    Per cui se puoi ti consiglio l’impastatrice così potrai diffondere sempre più amore, nel senso più alto e ampio del termine.
    Un abbraccio a te.
    Giuseppe

  15. Giuseppe Capano Scrive il nov 29, 2012 | Replica

    Ciao Giuseppe,
    non per cattiveria ma la spiegazione del latte di mandorle dovrei andarmela a rivedere bene per non scrivere qualche sciocchezza, è passato veramente molto tempo, se ne trovo il tempo magari mi cimento in un prossimo post.
    Ottimo facciamo una colazione molto simile e sicuramente molto salutare, si la curcuma la metto nell’impasto delle brioche e anche nel pane, la uso il più possibile visti i suoi alti benefici e poi conferisce un bellissimo colore giallo, soprattutto al pane.
    Buone colazioni e a presto.
    Giuseppe

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