Il potere addolcente della frutta matura

Scritto da Giuseppe Capano il 7 dicembre 2014 – 15:43 -

Pere coscia piccole 318Dicevo ieri come anche in campo alimentare un immagine è spesso più efficace di mille parole e infatti le parole delle etichette dei prodotti alimentari raramente vengono lette pur se avrebbero molto da raccontarci.
Bisogna scendere di livello comunicativo allora e un immagine è un buon metodo, decodifica la comunicazione semplificandola nella sua essenza.

Questo non vuol dire assolutamente che le immagini siano inferiori rispetto al testo scritto, assolutamente, non è una questione di classifica o di meriti si tratta solo di valutare ambiti e capire come meglio affrontare quegli ambiti per risultare più efficaci e arrivare allo scopo voluto.
Questa valutazione del ruolo delle immagini nel campo alimentare non è solo un ipotesi o una supposizione frutto di miei o altrui pensieri, un riscontro concreto lo hanno avuto i ricercatori dell’Università dell’Alabama e del Massachusetts.
Pubblicato sulla rivista Appetite lo studio sperimentale con una serie di test ha messo direttamente a confronto l’efficacia di una classica comunicazione in gergo tecnico (come spesso avviene con le etichette che raramente sono pensate per facilitare la comprensione da parte del consumatore) con una più semplice fatta di immagini.
Il tutto viene riportato oggi sul Corriere della Sera nel supplemento salute alla pagina alimentazione e siccome l’oggetto del contendere erano soprattutto gli zuccheri mi è stata chiesta una ricetta di un dolce che di zuccheri ne usa il meno possibile pur mantenendo il suo appeal di dolce.
Mi sono fatto aiutare per centrare lo scopo dalla frutta e dalla sua naturale forza addolcente, arance ma soprattutto pere che se ben mature hanno un concentrato di potere addolcente ai massimi livelli.
Domani ve ne illustro i particolari presentandovi il dolce che magari potrebbe essere un piccolo spunto anche per le prossime feste se non ci si vuole appesantire troppo!!!

Pere volpina 518


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