Il premio più bello

Scritto da Giuseppe Capano il 21 aprile 2012 – 23:54 -

Quale è il più bel premio che uno Chef può ricevere? Essere osannato come il migliore 3 stelle della terra? Essere chiamato maestro, innovatore, genio, insuperabile, artista e chi più ne ha più ne metta?
Nulla di tutto questo, o meglio nulla di tutto questo se si tiene conto prima del cuore e dell’anima e poi del proprio ego, altrimenti è proprio il contrario.
Per quanto mi riguarda i premi più belli non sono questi, forse qualcuno potrebbe anche maliziosamente dire che tanto per gli altri non ne sarei all’altezza, ma onestamente chi se ne frega.

Invece uno dei premi più belli è il ringraziamento, quello che arriva dall’anima di chi te lo porge e tu tutto sommato non hai fatto che una piccola cosa, nulla di speciale, un gesto che ti è sembrato logico e che hai avuto la possibilità di fare senza grandi remore o problemi.
Così alcune settimane fa una cordiale mail di una food blogger mi chiedeva molto gentilmente la possibilità di ricevere un mio libro da usare come premio all’interno di un contest molto, molto particolare.
Di per se e in apparenza un contest come tanti altri, tema “Happy hour”, questa la sintesi che riportava l’iniziativa:
” …………….riguarderà proprio  LE ORE FELICI. Sì ,perché questo è il senso letterale di happy hours: momenti in cui il cibo e il buon bere sono protagonisti e al tempo stesso fanno da cornice a un’atmosfera conviviale. Lo scopo è quello di stuzzicare l’appetito fuori pasto , spesso però anche un buon pretesto per ritrovarsi attorno al cibo e parlare, socializzare, rilassarsi, una pausa prolungata e informale, da gustare secondo i propri ritmi in un’atmosfera di relax e allegria………………….”
Bello indubbiamente, ma la particolarità? Coinvolgere i detenuti di un carcere, renderli protagonisti in positivo, ribaltare concetti, visioni e pregiudizi figli del grande malessere sociale che ci avvolge.
In poche parole ridare alla cucina la sua funzione sociale, educativa e culturale, quella che è la sua vera essenza e che oggi è sommersa da cumuli di vanità e finte avanguardie. Uno dei miei cavalli di battaglie, o delle mie fisse se vogliamo ironizzare un po’.
Riprendo sempre dal sito della brava food blogger lo spirito che ha animato la sua brillante idea “…………Oggi si parla tanto di rieducazione all’interno delle carceri italiane, si parla anche di situazione non certo rosea  per il sovraffollamento che rende difficile la convivenza tra detenuti ma anche il lavoro di agenti, direttori, educatori e volontari non è certo facile. La mancanza di personale, i turni massacranti non facilitano la situazione. Noi vogliamo nel nostro piccolo far conoscere a chi sta fuori l’impegno che ogni giorno queste persone mettono nel loro lavoro! Vogliamo dare la possibilità a chi è recluso di mostrare le proprie capacità e di passare una giornata diversa, di sentirsi utile e “parte di una società”!………………………….Ora passiamo allo svolgimento del contest: Tra tutte le ricette pervenute,   ne sceglierò circa 12 tra dolci e salate. Queste  ricette saranno riprodotte fedelmente all’interno della Casa di Reclusione di Fossano da alcuni detenuti. A cui verrà rilasciato un attestato di partecipazione…………..”
Il contest ha visto il suo epilogo, con il coinvolgimento dei detenuti si è svolta la premiazione, a questo link potrete leggere un resoconto dettagliato.
Rimane da capire cosa centri io con tutto questo; al contest hanno partecipato anche delle pulci, no non quelle che inorriditi immaginate voi, ma dei geniali bimbi così chiamati dal loro maestro.
A loro, diciamo come premio speciale della giuria, è andato il mio libro.
Ma ve ne voglio parlare in un post tutto dedicato a loro, aspetto di raccogliere altro materiale e poi lo scrivo.

Panorama foto happy hour


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Postato in Cibo, cultura e società, Eventi | 6 Commenti »


6 Commenti per “Il premio più bello”

  1. Anna Carreras Scrive il apr 22, 2012 | Replica

    Molto bello quello che ha scritto e quello che ha fatto.
    Nei piccoli gesti sta la grandezza d’animo degli uomini!
    Ancora grazie!

  2. Giuseppe Capano Scrive il apr 22, 2012 | Replica

    Grazie Anna, sono d’accordo pienamente con lei, sono i piccoli gesti a far la differenza. Forse servirebbe una capacità maggiore di saper ascoltare le piccole cose, che siano gesti, parole, pensieri, sguardi, poesie e quant’altro.

  3. Gabri MCC Scrive il apr 22, 2012 | Replica

    Davvero una bella iniziativa!Complimenti x aver partecipato mettendo il suo libro in palio!!!!Da insegnante di scuola primaria doppi complimenti!!!!
    Gabriella

  4. Giuseppe Capano Scrive il apr 22, 2012 | Replica

    Grazie Gabriella, un bel pensiero questi complimenti, anche perchè sono doppi, quindi ancora più prestigiosi!
    Giuseppe

  5. Emanuela Scrive il apr 23, 2012 | Replica

    Anch’ io come la mia amica Gabry sono una maestra di Scuola Primaria e la sua storia mi ha molto colpita….chi ascolta la voce dei bambini e conserva nell’ animo la sensibilità di quest’ età…è un grande uomo! Complimenti!

  6. Giuseppe Capano Scrive il apr 23, 2012 | Replica

    Grazie Emanuela, le tue parole rafforzano il valore del premio di cui parlo nel post e rispetto all’evento oggi ho voluto scrivere un altro post per raccontare la seconda parte, tutta dedicata alle piccole “Pulci”.
    A presto
    Giuseppe

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