Il serio problema obesità

Scritto da Giuseppe Capano il 10 ottobre 2016 – 12:55 -

locandina-obesity-day-518Oggi dieci ottobre viene celebrata come ogni anno la giornata dedicata al contrasto dell’obesità una degenerazione fisica che nuoce gravemente alla salute ed è legata strettamente all’alimentazione.
Portata avanti dall’Associazione di Dietetica e nutrizione italiana si pone l’obbiettivo di sensibilizzare e informare rispetto a quella che è di fatto la più clamorosa e invadente patologia della società del benessere in cui siamo immersi in tutti i suoi forti contrasti tra ricchezza e povertà.

Perché la vera tragedia è che questa degenerazione alimentare spesso colpisce incredibilmente sia chi ha grandi disponibilità economiche, sia chi ne ha molte meno denunciando così come non è tanto un puro problema di quantità, ma di qualità del cibo che viene consumato.
Con questo non voglio assolutamente dire che ricchi e poveri siano alla pari come condizioni di vita sociale, ma semplicemente che occorre una riflessione profonda sul mondo alimentare, sui consumi e sulle tendenze nefaste che colpiscono indistintamente.
Anche perché l’obesità ha una spiegazione molto pratica e lineare dipendendo prevalentemente dalle scelte alimentari sbagliate e dalla vita sedentaria.
A cui seguono serie e spesso drammatiche conseguenze sulla salute che possono portare all’esito più deleterio possibile, non è un caso che il peso in eccesso venga considerato la principale causa di morte prevenibile in tutto il mondo con forte aumento della patologia in adulti e bambini.
Le soluzioni a questo problema sono alla portata di tutti ed è spesso solo una questione di volontà e amore per se stessi, basterebbe camminare ad esempio con passo svelto 45 minuti al giorno per 3 volte a settimana e allo stesso tempo selezionare con cura le fonti alimentari da consumare.
Sapendo per dirne una fra le più importanti che cibi integrali ricchi di fibre sono fonti alimentari nettamente da preferire rispetto a alimenti raffinati e arricchiti da zuccheri esterni o sale in eccesso, tipicamente quelli prodotto a livello industriale.
Il problema è però più profondo purtroppo, durante il mio ultimo corso di cucina e educazione alimentare tenuto pochi giorni fa nell’ambito delle iniziative sull’anno internazionale dedicato ai legumi un pubblico inizialmente scettico di fronte a precise proposte di buoni piatti equilibrati ma lontani dai loro cliché  si è dimostrato molto interessante a indagare un preciso aspetto.
La domanda più sentita e vissuta è stata, infatti, se il modello alimentare e di cucina Italiano, sottintendendo in realtà quello della dieta mediterranea, fosse garanzia sufficiente a tranquillizzare sulla qualità dell’alimentazione seguita a livello generale.
La risposta è complessa e andrebbe analizzata a lungo, sostanzialmente ho però risposto che da quello che risulta dalle statistiche purtroppo no perché la percentuale di persone obese e in sovrappeso continua a rimanere alta.
Un dato che sorprende abitando in questo paese dai tanti difetti come dai mille pregi dove la qualità della cucina e dell’alimentazione dovrebbe essere in teoria ai massimi livelli.
È che questa percentuale sia molto alta anche nelle regioni del sud teoricamente impregnate fino alle ossa dello stile di vita mediterraneo sorprende ancora di più in negativo.
Il problema è quindi molto serio e ben venga una giornata di sensibilizzazione come questa!!!

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