Il valore della semplicità in cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 8 agosto 2013 – 23:26 -

Pipe rigate integrali con pomodori crudi 318A leggere il commento apparso sul mio profilo blog e relativo alla ricetta presente in questo post recente probabilmente il piatto di oggi non avrei dovuto pubblicarlo e renderlo disponibile a tutti.
Ecco il pensiero della “gentile” visitatrice: “Fantasia zero…. Io una ricetta così non la scriverei mai. Ne faccio di migliori con le cose che ho in frigo ma non ho la pretesa di fare un blog.”

Mi ha fatto molto sorridere devo dire e non lo dico per supponenza, penso che ognuno di noi veda le cose dalla sua angolazione e ogni opinione sia degna di essere ascoltata diventando fonte di riflessione.
Certo è un opinione curiosa, evidenzia come per alcuni la semplicità in cucina sia ancora un elemento di disturbo, non degno di apparire, forse qualcosa di troppo nudo che è necessario vestire di altre apparenze.
Chissà, tutto sommato non importa, credo fermamente nel valore della semplicità perché penso che conti molto di più l’amore, l’energia positiva e l’anima propositiva che ognuno di noi mette in ciò che fa piuttosto delle vestigia esterne.
Allo stesso tempo però credo che il confronto critico, per quanto possa turbare a volte se troppo irruento, sia sempre un bellissimo regalo che ci viene fatto e attraverso il quale la nostra crescita personale ha l’opportunità di salire un gradino ulteriore.
Per cui la ricetta di oggi è qui tutta per voi e se vi sembra troppo banale per essere stata scritta e presentata pazienza, posso solo dirvi che in una recente sera d’estate l’abbiamo gustata con estrema soddisfazione, a tavola avevamo delle ottime bollicine.
Da un lato forse un po’ sprecate per un piatto così elementare, ma hanno fatto tanto bene ai nostri sereni pensieri e allo spirito, quell’elemento sbarazzino che ci riporta un po’ bambini e ogni tanto è bene sia lasciato libero di andare dove desidera!!
Basta poi saper recuperare con giudizio!!!
Comunque il piatto mantiene intatta la sua bontà anche se bevete della dissetante acqua fresca, magari con una briciola di ghiaccio viste le torride temperature di questi giorni.
Eccola qui, è tutta vostra, cambiate pure il formato di pasta ovviamente se non avete le pipe rigate, non sono certo un elemento fondamentale!

 

Pipe rigate integrali con pomodori crudi alle olive nere, buccia di limone e mandorle tostate

Pipe rigate integrali con pomodori crudi

Ingredienti per 4 persone:

  • 12-14 pomodori piccadilly,
  • 1 limone,
  • 100 g di olive nere morbide,
  • 1 mazzetto di basilico o menta fresca,
  • 60 g circa di mandorle sgusciate e pelate,
  • 320 g di pipe rigate integrali,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Lavare con cura i pomodori e tagliarli in piccoli cubetti, lavare il limone, pelarlo sottilmente e tritare la buccia insieme alle olive nere snocciolate.
  2. Condire i pomodori con questo trito, 3-4 cucchiai d’olio, poco sale e il basilico o la menta lavati e spezzettati finemente con le mani.
  3. Tostare in un pentolino a calore basso le mandorle, raffreddarle e tritarle grossolanamente.
  4. Lessare le pipe rigate al dente e scolarle non troppo asciutte, condirle con i pomodori aromatici e le mandorle tostate tritate servendo subito.


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9 Commenti per “Il valore della semplicità in cucina”

  1. Elena Scrive il ago 9, 2013 | Replica

    Caro chef, lo sappiamo che la semplicità è un punto di arrivo e non di partenza…si impara a sottrarre e non a aggiungere troppo…si semplificano le cotture…e, come per magia, emergono i Sapori!!!

  2. Roberta Scrive il ago 9, 2013 | Replica

    La semplicità è arte, ma oggi pare vadano di moda solo le stravaganze più ardite……de gustibus……io, nel mio piccolo, condivido il tuo punto di vista!
    Approfitto per dirti che, se ti fa piacere e non sei troppo impegnato, verremmo volentieri a farti un saluto una di queste sere a Festambiente!
    Buon lavoro Giuseppe :)

  3. Giuseppe Capano Scrive il ago 9, 2013 | Replica

    Ciao Elena,
    si è proprio così e hai pienamente ragione; poi capisco che per qualcuno può sembrare un paradosso, ma la semplicità è proprio un punto di arrivo, un po’ come quando capisci quali sono i valori veri della vita: pochi, semplici elementari come un sorriso e un abbraccio che viene dal cuore.
    A presto
    Giuseppe

  4. Giuseppe Capano Scrive il ago 9, 2013 | Replica

    Ciao Roberta,
    ci mancherebbe, mi offenderei del contrario!
    Ti aspetto con grande piacere quando vuoi, al massimo mi vedrai distrutto e affaticato, ma non credo ti formalizzerai su questo!!
    Ti aspetto.
    A presto
    Giuseppe

  5. cry68 Scrive il ago 9, 2013 | Replica

    ohhhh chef che dire……….
    per me la semplicita’ è spirito di vita, anche in cucina.
    buona serata .
    ps. io ho le penne rigate e stasera procedo……..ciao cry68

  6. Giuseppe Capano Scrive il ago 9, 2013 | Replica

    Ciao Cry,
    ti rispondo a tarda ora quando ormai in teoria le tue penne dovreste averle consumate.
    Spero ti siano piaciute, come ai tuoi eventuali ospiti.
    A presto
    Giuseppe

  7. valentina Scrive il set 20, 2013 | Replica

    mi ero persa questo post.boh, io credo che l’invidia sia una brutta bestia.è un pò come quelli che dipingono e guardano i quadri di Fontana e dicono : eh ma lo sapevo fare anch’io una roba così.Risposta : e allora perchè lui è nella storia dell’arte e tu nella storia dei signor nessuno?sai quanti di questi personaggi ho conosciuto quando frequentavo L’accademia di Brera?una marea.Di persone che giudicano senza cognizione di causa, ce ne sono troppe, i n tutti i campi.
    io darei alla signora giudicante, massimo quattro ingredienti per realizzare una ricetta.sai, una sfida alla master chef ( che a me fa schifo come trasmissione ma era per rendere l’idea ) per vedere cosa riuscirebbe a tirare fuori.Credo niente, perchè la cucina è amore e non odio.

  8. Giuseppe Capano Scrive il set 21, 2013 | Replica

    Buongiorno Valentina,
    grazie, mi ero quasi dimenticato di questo episodio giusto per darti l’idea di quanto lo ritenga importante!!
    Mi piace la tua conclusione finale sul fatto che la cucina è amore non odio perché è una profonda verità e non è che in tanti la capiscano questa verità!!!
    Comunque come dice il proverbio questo è il classico esempio del cane che abbaia senza saper mordere ovvero a parole se le sparano grosse tanto non devi dimostrare nulla, poi nei fatti e tutta un’altra cosa, uno sport molto diffuso nel nostro paese!
    Come quello altrettanto antipatico di criticare a prescindere e avere la presunzione di pensare di essere comunque migliori degli altri; una cosa semplicemente ridicola e incredibile perché non c’è niente di più bello del confronto e dell’umiltà di sapere che anche una foglia secca persa per strada può insegnarti profonde verità malgrado il tuo potere di schiacciarla e renderla briciole.
    E noi abbiamo solo da guadagnarci da questi insegnamenti che ci rendono più ricchi di qualsiasi compenso economico.
    Consola il fatto di avere sempre una grandissima arma di difesa, la risata che sa seppellire in un attimo qualsiasi “essere superiore”!
    A presto
    Giuseppe

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