Il valore sociale di ciò che compriamo

Scritto da Giuseppe Capano il 25 novembre 2016 – 17:22 -

devastazione-terra-felix-2-318L’opportunità di salvare dall’abbattimento un palazzo del 700 nella piazza più bella del territorio offre la possibilità alla cooperativa Terra Felix di far nascere il progetto per la realizzazione di un ecomuseo della Campania Felix insieme a una serie di altre iniziative parallele.
Tutte a carattere sociale e di aiuto alla comunità locale oltre che di salvaguardia del territorio con iniziative di tutela concreta tradotte ad esempio nella coltivazione di prodotti tipici della terra.

Il principio di fondo che caratterizza queste iniziative è la legalità a 360 gradi, una tutela sociale che come si può ben immaginare crea diverse conflittualità con chi nel territorio ritene di essere più o meno padrone del vivere quotidiano.
Così succede che pochi giorni fa alcuni “gentiluomini” hanno pensato bene in segno di sfregio e sfida di distruggere le piantine di verza, tagliate di netto, e gli spaventapasseri nel terreno destinato all’agricoltura sociale della cooperativa.
Per altro semplici spaventapasseri di alcun valore economico, ma di aiuto notevole nel raccontare ai bambini in visita alla struttura la bellezza della terra in cui vivono e i frutti che questa può generosamente regalarci oltre a tutti i risvolti culturali che ruotano intorno.
La bellezza delle persone che seguono il progetto è talmente forte da riuscire a superare l’episodio, che rimane comunque grave per quanto una goccia nel mare delle violenze poco piacevoli fatte al territorio e agli uomini che con generosità se ne occupano.
A tutti loro va la mia solidarietà e appoggio sincero, certo colpisce ancora una volta come il cibo e la sua mortificazione siano tuttora metodi intimidatorio rilevanti.
Lo sfregio non è solo rivolto alle persone, ai progetti, alle campagne di solidarietà, alle iniziative sociali, ai messaggi positivi, agli insegnamenti, ma tocca la terra e i suoi frutti.
Ne la terra ne i suoi frutti però possono sparire, ritorneranno in circolo le verze di questa come di tante meritevoli cooperative sociali territoriali che a vario titolo portano avanti la cultura della legalità solidale.
Noi che cuciniamo, che sia per la famiglia come nell’ambito professionale, possiamo in questo senso dare a nostra volta dei piccoli ma precisi segnali sociali.
Lo possiamo fare scegliendo con cognizione di causa cosa consumare e acquistare prima di preparare un piatto guardando non solo al prezzo finale o almeno non sempre.
Anche perché spesso ci ritroviamo ad acquistare in abbondanza prodotti a basso costo che poi non usiamo se non in minima parte dimostrando poca lungimiranza nella gestione del nostro denaro, accumulando sprechi inutili, contribuendo all’onere dello smaltimento di rifiuti che potevano essere evitati a priori.
O peggio ancor mangiando a dismisura cibo pur di non sprecarlo incamerando energie, calorie, grassi e sostanze nefaste solo perché ci si sente in dovere di consumare quello che è stato acquistato.
Tutte scelte sciocche, permettetemi il termine, per cui quando dobbiamo comprare qualcosa pensiamoci bene e se sul mercato ci sono prodotti del territorio realizzati con scopi sociali, come nel caso di terra felix, riflettiamoci un attimo!!!

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