La bontà del cocomero non consola l’agricoltore

Scritto da Giuseppe Capano il 25 luglio 2011 – 12:39 -

anguriaIeri sul Corriere della sera, all’interno del supplemento Salute nella pagina alimentazione, è uscita una mia ricetta che si intona perfettamente con il caldo dell’estate.

I pregi della ricetta sono quelli di essere un dessert a bassissime calorie, ma ricco di importanti nutrienti, come le vitamine, più che mai indispensabili in estate, la ricchezza di acqua poi calma e fa sentire meno la sensazione di fame, cosa non trascurabile per chi è particolarmente attento alla dieta.

Protagonista primario insieme ad altri frutti di stagione è il cocomero, frutto dai mille pregi che incarna l’estate come non mai, ma che proprio in questo periodo vive una crisi di identità.

Come giustamente messo in risalto dalla Confederazione italiana agricoltori il cocomero “made in Italy” è in forte difficoltà, in un mese le vendite sono calate tra il 15 e il 20 %, con punte del 70 per cento in Puglia e Calabria.

Responsabili principali sembrano essere gli allarmismi derivanti dalla vicenda E.coli, l’ormai famoso batterio killer, e la concorrenza spietata della Grecia, paese in forte difficoltà economica disposto a svendere qualsiasi prodotto che è possibile piazzare sul mercato.
Il crollo verticale del consumo di anguria ha in particolare riflessi pesanti sugli agricoltori, in questo momento l’anguria dovrebbe essere raccolta e venduta senza sosta, mentre invece la difficoltà di piazzarla a un prezzo sufficientemente remunerativo mette in crisi nera le aziende agricole che piuttosto di vendere sottocosto il prodotto preferiscono lasciarlo marcire nei campi, risparmiando se non altro sulle spese di raccolta.

Le difficoltà degli agricoltori sul cocomero sono analoghe per altre produzioni, ci troviamo nel paradosso assurdo di raccomandare continuamente il consumo abbondante di frutta e verdura, ma poi non aiutiamo in concreto chi questi prodotti li deve fornire.

Eppure quante cose buone si possono fare e gustare con i vegetali, per consolare gustatevi questo dessert, vi aiuterà a riflettere e distendervi con un po’ più di serenità.

Cestino di cocomero con macedonia estiva rinfrescante

Cestino di cocomero con macedonia estiva rinfrescante

Foto Copyright : Chef Giuseppe Capano

Ingredienti per 4 persone

  • 2 pesche noci,
  • 8 albicocche,
  • 2 cucchiai di zucchero,
  • 1 limone,
  • ½ baccello di vaniglia,
  • 1 piccolo cocomero,
  • 1 seme di anice stellato,
  • 200 g di mirtilli,
  • ½ cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • acqua gasata.

Preparazione

  1. Lavare e asciugare le pesche e le albicocche, dividerle a metà eliminando il nocciolo interno, tagliarle a cubetti mettendole in una terrina e mescolarle con 1 cucchiaio di zucchero, poco succo di limone e la vaniglia divisa in 2-3 pezzi, coprirle e lasciarle marinare 1 ora  al fresco.
  2. Lavare con cura e asciugare il cocomero, con un coltello seghettato sezionarlo a ¾ di altezza con motivi a zig-zag o frastagliati, svuotare pazientemente la polpa interna aiutandosi con un cucchiaio e un piccolo coltello e eliminare tutti i semi neri.
  3. Frullare la polpa, metterla in una ciotola insieme al seme di anice stellato e conservarla in frigorifero, capovolgere su un piatto il cocomero, coprirlo con un telo e lasciargli perdere il succo che naturalmente rilascia.
  4. Lavare i mirtilli e mescolarli con 1 cucchiaio di zucchero e la buccia di limone grattugiata, aggiungere un poco della polpa frullata di cocomero.
  5. Togliere la vaniglia da pesche e albicocche, mescolarle con i mirtilli, riempire il cestino di cocomero con la macedonia e accompagnare con il resto della polpa di cocomero privata del seme d’anice e allungata con acqua gasata.

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