La “buona” frutta secca

Scritto da Giuseppe Capano il 5 ottobre 2013 – 21:38 -

Noci 318In attesa di postarvi domani una bella ricetta con prodotti stagionali di cui sto completando tutti i vari pezzi tra testo e fotografie mi è tornata tra le mani una notizia che è in assonanza con uno degli ingredienti presenti nella prossima ricetta.
La frutta secca a guscio arriva nel suo rigoglio stagionale proprio in questi mesi quando soprattutto nocciole e noci vedono la fase del loro raccolto finale e per diversi mesi mantengono intatte tutte le loro splendide caratteristiche organolettiche.

Oltre all’aspetto squisitamente culinario questi frutti insieme a molti alimenti vegetali hanno un ruolo strategico come forma di prevenzione e aiuto rispetto a moltissime patologie.
Una nuova e recente ricerca ha ribadito come il consumo regolare in porzioni adeguate di noci, mandorle, nocciole, pistacchi, ecc. aiuta a controllare efficacemente i livelli di zucchero nel sangue.
Non è cosa da poco perché il controllo del tasso di zuccheri nel nostro sangue con una loro limitazione ha un effetto immediato sui parametri di vigilanza del diabete.
Il merito dell’efficacia della frutta secca è dovuto alla particolare composizione in grassi che abbondano in omega 3 elementi che anche se in alcuni studi recenti sono stati messi in discussione continuano a ricevere conferme della loro efficacia su molti fronti.
Come ad esempio la capacità di fluidificare il sangue e renderlo più scorrevole attraverso le arterie, aumentare la percentuale di grassi buoni e ridurre la quantità di colesterolo cattivo.
Ma la frutta secca apporta molti altri nutrienti importanti come Vitamine e Minerali e nel suo complesso il suo consumo regolare è direttamente associato all’aumento degli acidi grassi monoinsaturi nel sangue, alla riduzione del colesterolo totale, a una normalizzazione della pressione sanguigna.

Frutta secca


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