La combinazione a cascata delle spezie

Scritto da Giuseppe Capano il 30 maggio 2017 – 23:45 -

Pepe nero 518Con le spezie quello che spesso funziona meglio è la combinazione a cascata, in pratica non la presenza di un unica spezia in una preparazione o ricetta, ma la combinazione di più protagonisti con legami di fratellanza importanti e efficaci.
Legami che possono avere analogie con le molecole aromatiche alla base del sapore di partenza, con il colore, con i profumi evocativi, con le sensazioni comuni innescate nei ricettori dei sensi, con le affinità elettive rispetto agli alimenti con cui vengono associati.

Quando cerchiamo un risultato in una ricetta e vogliamo aiutarci con le spezie dobbiamo sempre tenere conto di questo effetto a cascata.
L’inizio è con la spezia che in quel momento ispira di più o si vuole usare a tutti i costi, il compito e trovargli le compagne giuste perché il suo viaggio all’interno delle combinazioni del piatto sia il più proficuo possibile.
Questo poi succede anche con le combinazioni tra sole erbe aromatiche e in quelle più avanzate tra erbe aromatiche e spezie, fino a salire di livello e includere protagonisti paralleli come i semi oleosi o la frutta secca in guscio.
Per capire meglio bisogna però limitarsi all’inizio a esplorare con gradualità questo mondo affascinante di combinazioni aromatiche e cominciare dalle sole spezie è una buona idea.
Proviamo a vedere subito una combinazione a cascata interessante, la prospettiva potrebbe essere preparare dei semplici biscottini racchiudendo al loro interno precise sensazioni gustative e interazioni di salute.
Partiamo da una spezia che contiene resine e diversi oli essenziali fra cui il gingerolo dotato di proprietà antinfiammatorie che si rivelano molto utili per attenuare in prima battuta i dolori articolari di vario genere così come alcune infiammazioni dei vasi sanguigni.
Aiuta poi a stimolare l’appetito, combatte il gonfiore addominale e le coliti, facilita i processi digestivi, evita l’accumulo di tossine e molto altro ancora.
Un carico di contributi alla salute di tutto rispetto quello che porta lo zenzero, una radice speciale ormai molto diffusa in Italia e originaria del Sud est asiatico.
Le sue molecole aromatiche primarie sono nitide e personali e la prima combinazione che possiamo immaginare è con una compagna che appartiene alla stessa famiglia delle Zingiberaceae, la preziosa curcuma che ha contributi di salute ancora più rilevanti e importanti.
E soprattutto ha affinità forti a livello di gusto, colore, stimoli sensoriali, in particolare se noi aggiungiamo un terzo elemento proveniente dal mondo delle spezie, sua maestà il pepe.
La sua presenza in basse dosi stimola e potenzia le molecole delle prime due spezie, ma soprattutto rende più bio disponibile a livello di assorbimento da parte dell’organismo i potenti contributi di salute della curcuma e in parte dello zenzero.
Questo effetto a cascata, semplice esempio, può essere usato per diverse combinazioni, ma come dicevo in partenza l’obbiettivo possono essere dei biscottini, gli stessi che presto vedranno la luce qui sul blog!!!

Zenzero fresco silene 518


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