La diversità consente di glorificare la cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 7 gennaio 2015 – 23:45 -

Cavolfiore particolare 318Arrivo tardi questa sera all’appuntamento con il blog, la cronaca di queste ore cattura pensieri e tristi riflessioni, non sembra aleggi nulla di buono nell’aria, sembra sia il tempo degli sciacalli, degli ignari e degli smemorati.
Mi turba soprattutto la fretta di voler giudicare senza approfondire e onorare prima di ogni altra cosa la propria intelligenza che vorrebbe conoscenza prima di ogni altro sentimento.

Conoscenza come contrasto alla supponenza e all’azionare parole, verbali o scritte, che tradiscono la mancanza di saperi che come i sapori in cucina spesso latitano nascosti da aromi di artificiale natura.
Comunque arrivo tardi e non faccio in tempo a pubblicare la ricetta che avevo in mente a base di cavolfiore.
Nell’attesa di inserirla domani vi lascio a una breve descrizione delle tre principali varietà, ricordando che ce ne sono di molte altre, anche se meno conosciute e che proprio questo, cioè la diversità, consente di glorificare la cucina.
Dovrebbe essere così anche per il mondo, sapere e capire che è la diversità a glorificare la vita, ma non pare questo avvenga, ridicolmente si vorrebbe l’unicità e la sua supremazia sulla varietà e sulla verità.
Rimaniamo in cucina e godiamo se non altro della diversità del cavolfiore!!!!
“………………….Il differente colore distingue le varietà principali di cavolfiore, il più diffuso è quello con le cimette bianche, a cui segue il verde e il meno conosciuto viola.
·    Cavolfiore bianco: ha una tipica forma a palla con infiorescenze immature di colore bianco intenso nella varietà autunnale “Palla di neve” e bianco crema nelle varietà “Precoce di Jesi”, “Idol” e “Primaticcio di Toscana”, a questo gruppo appartiene anche il “Gigante di Napoli” che vanta una estesa produzione con cadenza di raccolta mensile che parte dal periodo natalizio di dicembre fino ad arrivare a aprile.
·    Cavolfiore verde: le cimette di questo ortaggio non vengono racchiuse all’interno delle foglie e si arricchiscono così in clorofilla presentando il tipo colore verde più o meno intenso, la varietà più diffusa è il “Romanesco” dalla caratteristica forma bitorzoluta a torretta, sapore delicato e consistenza cremosa.
·    Cavolfiore violetto: diffuso e usato soprattutto in Sicilia, dove prende il nome di “Cimoni”, comincia a essere presente anche sui mercati delle altre regioni, alla sua intensa colorazione corrisponde una più elevata concentrazione di vitamina C, un sapore più accentuato e una varietà cromatica interessante per diversificare molte ricette classiche a base di questo ortaggio………………..”

Cavolfiori colorati 518


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