La frutta, un tesoro sotto i nostri occhi

Scritto da Giuseppe Capano il 21 luglio 2013 – 15:33 -

Cestini con melone alla cannella e frutti di bosco 318La frutta è uno dei miei amori assoluti, pranzo e ceno (più raramente) a sola frutta da sempre a dispetto della mia professione e dell’immagine che si ha spesso dei cuochi con le forchette affondate in manicaretti super sofisticati.
Sarà che sono un cuciniere anomalo, ma trovo un piacere sublime a mescolare tante varietà di frutti stagionali compresi in parte quelli secchi e cibarmi solo di questi.

Probabilmente la recondita consapevolezza di sapere che così si riescono ad assimilare una montagna di sostanze benefiche e strategicamente preventive spinge l’organismo verso questi lidi, del perché non lo faccia con tutti ancora non so.
E pensare che questo salverebbe molte vite e renderebbe molto più bella l’esistenza quotidiana, pensateci solo con questa semplice abitudine e senza che stiate li a scervellarvi con diete, mode, tendenze, finte innovazioni nutrizionali o peggio ancora inutili e controproducenti (se non supportati da precise indicazioni mediche) integratori.
E le ricerche continuano a confermare quanto detto, come le ultime uscite oggi in un articolo sulla pagine alimentazione dell’inserto salute del Corriere della Sera con il supporto di una mia ricetta che trovate poi anche in questo post.
Ad esempio si legge in uno dei più recenti studi pubblicato online su Circulation da ricercatori della University of East Anglia di Norwich (UK) che chi (nello specifico i dati sono riferiti a un largo spettro di donne) consumava più spesso fragole e mirtilli (mediamente 3 porzioni a settimana) presentava un rischio di infarto inferiore del 32%.
Non proprio noccioline direi e il cui merito sembra andare alla Antocianine di cui questi frutti sono ricchi come anche ricchi sono arance rosse, ribes, uva e melanzane.
Un ruolo strategico lo ha anche la studiatissima vitamina C che come sapete (almeno spero!!) abbonda nella frutta, a patto che sia trattata e rispettata per non vederla disperdere con una cattiva conservazione e un eccessiva ossidazione esterna.
Accorgimenti da rispettare ben spiegati nell’articolo del Corriere da cui ho tratto questi spunti, anche qui con dietro un preciso studio al riguardo.
Io invece vi lascio in omaggio subito la mia ricetta che come è ovvio vede protagonista la frutta estiva con tutto il suo ricchissimo carico di sostanze strategiche.
Fatene il pieno e accontentate anche la vostra golosità.

 

Cestini con melone alla cannella e frutti di bosco

Cestini con melone alla cannella e frutti di bosco

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 piccoli meloni estivi,
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato,
  • 1 cucchiaio di zucchero,
  • 1 limone,
  • 200 g circa di frutti di bosco misti,
  • cannella in polvere

Preparazione

  1. Lavare con cura e asciugare i 2 piccoli meloni, con un coltello seghettato sezionarli a metà con motivi a zig-zag o frastagliati, dividerli in due parti, ripulire l’interno dai semi e dai filamenti e svuotare la polpa interna aiutandosi con un cucchiaio e un piccolo coltello.
  2. Tagliare la polpa a cubetti o piccoli pezzi, metterla in una ciotola, condirla con un poco di cannella in polvere e conservarla in frigorifero, capovolgere su un piatto i 4 mezzi meloni, coprirli con un telo e lasciargli perdere il succo che naturalmente rilasciano.
  3. Preparare lo zenzero e mescolarlo in una ciotola con lo zucchero e il succo di limone.
  4. Pulire con cura i frutti di bosco e condirli con la salsina allo zenzero, mettere sul fondo dei cestini di melone la polpa del frutto alla cannella, disporre sopra i frutti di bosco e decorare a piacere.


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6 Commenti per “La frutta, un tesoro sotto i nostri occhi”

  1. Elena Scrive il lug 22, 2013 | Replica

    Interessante questa tua passione per i pranzi di sola frutta!! quindi riesci a conciliare la ricerca di piatti gustosi e elaborati (da cucinare, insomma) con la non cucina del fruttarismo-crudismo? mi incuriosisce perchè anch’io adesso che è estate sto diminuendo cereali, legumi, e persino le verdure le preferisco crude…ma ho grande nostalgia delle preparazioni cotte e strutturate…come si farà quest’inverno? la frutta cruda è più estiva come tendenza….

  2. Giuseppe Capano Scrive il lug 22, 2013 | Replica

    Ciao Elena,
    guarda mangio tanta frutta e (forse un po’ meno) verdura cruda da sempre anche perché al sud da dove ho origini è (o era!!) una bella prassi naturale, ma con il crudismo e fruttarismo centra poco. Rimango un cuciniere innamorato del cibo cucinato e del suo equilibrio nutrizionale integrandolo il più possibile con elementi crudi o comunque tenuti integri. Del crudismo e di tutte le altre filosofie simili faccio molta fatica ad accettare il fondamentalismo che spesso c’è dietro e la poca tolleranza con chi la pensa diversamente, una contraddizione filosofica di fondo molto grave. Comunque mangio molta frutta anche di inverno, prevalentemente a pranzo, in teoria ispira meno ma divoro ad esempio chili di buoni mandarini, arance, kiwi e quando ci sono cachi per non parlare delle castagne di cui sono goloso. Mi viene molto naturale a pranzo, anche per rimanere leggero, poi a cena mi dedico più al cibo cucinato se non sono immerso nella cucina di un ristorante.
    A presto
    Giuseppe

  3. Michele Tuveri Scrive il lug 22, 2013 | Replica

    ciao Giuseppe, è sempre interessante sapere come si comporta chi è del mestiere: quanti medici rinunciano alle sigarette, ad esempio? Seguendo la “recondita consapevolezza” che dici, o la via del buon senso (solo piu’ avanti anche dell’etica),sono arrivato a non mangiare proteine animali e a basare la maggior parte della mia dieta su frutta e verdura crude, ovvero mai portate al di sopra di 38-40 gradi. Mangio cereali integrali e legumi, facendo attenzione che restino compatti, senza superare, in questo caso, 110-120 gradi (quindi cottura al vapore, eventualmente in pentola a pressione). Moltissime delle tue ricette si prestano ad essere interpretate in questa chiave, almeno secondo me. Una mano indispensabile, come ripeti giustamente, è data dall’olio a crudo, sia con la verdura che con frumento e legumi. E dalla bontà della frutta :-)
    grazie e a presto
    michele

  4. Giuseppe Capano Scrive il lug 22, 2013 | Replica

    Ciao Michele,
    credo che tu stia seguendo un’ottima strada e non può che farmi piacere sapere che le mie ricette ti aiutano in questo.
    Come dicevo nel post forse sono ingenuo, ma faccio ancora fatica a capire come alla maggior parte delle persone non venga spontaneo seguire questa strada, anche solo per assecondare l’amore per se stessi, un egoismo in questo caso più che sano e auspicabile.
    Poi però leggo messaggi come i tuoi e tutto sommato penso che forse non è proprio così drammatica la situazione e che a furia di seminare qualche bella pianta viene fuori e propaga a sua volta i semi.
    Molto bene!!!
    A presto
    Giuseppe

  5. Nadir Scrive il lug 23, 2013 | Replica

    abbinata vincente, unisci i frutti che amo di più! anche io cerco di dare la precedenza a frutta e verdura cruda, ma per lo più a colazione, o a cena con delle insalate, ieri sera ad esempio ho cenato con cetrioli e pomodori (dell’orto), un filo d’olio evo e poco origano, e dopo ero in pace col mondo intero ;-)

    ciao Chef

  6. Giuseppe Capano Scrive il lug 23, 2013 | Replica

    Ciao Nadir,
    ci credo pienamente, sarei stato anche io in pace con il mondo dopo aver mangiato la tua semplice accoppiata, semplice ma sublime soprattutto se le verdure arrivano dall’orto, potremmo dire dalla terra “vera” e li cresciuta sicuramente con amore, il che non è secondario per la bontà finale dell’ortaggio o del frutto.
    L’olio e l’origano finale sono stati poi il suggello perfetto.
    Su quando mangiare frutta e verdura è solo questione di abitudini personali, credo poco alle regole rigide in questo senso e ognuno di noi è diverso in ritmi e esigenze, l’importante è mangiarne tanta, quando è funzionale a come riusciamo meglio ad assimilarla.
    A presto
    Giuseppe

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