La somma dei pregi dell’olio e delle noci

Scritto da Giuseppe Capano il 17 dicembre 2013 – 22:56 -

Noci 318 bisFinita definitivamente da un po’ la raccolta delle noci nuove, quelle di annata 2013, possiamo ora goderci della bontà e degli enormi pregi nutrizionali e preventivi di questo frutto secco senza magari correre il rischio di ritrovarci noci vecchie di chissà quanto.
Questo apparentemente modesto frutto è probabilmente il più studiato, citato a livello medico e celebrato di tutti e diversamente non potrebbe essere perché l’influenza che può avere sulla salute e sulla qualità della vita è notevole.

Se poi si somma la sua presenza, saggiamente una presenza bassa come quantità giornaliera (visto soprattutto l’impatto calorico) ma alta come ricorrenza nei pasti complessivi annuali, a altri cibi fortemente protettivi e salutari come l’olio da olive il mix che se ne ricava è estremamente vantaggioso.
Così succede che leggendo e documentandomi sul ruolo degli alimenti rispetto alla salute (un approfondimento che ha la stessa costanza di quello puramente tecnico e professionale di cucina) mi è saltato all’occhio un ennesima ricerca positiva che celebra la vantaggiosa unione tra olio da olive e frutta secca.
Nel caso specifico i ricercatori hanno voluto fare luce su un preconcetto diffuso ancora adesso che vede nella sola quantità dei grassi ingeriti la discriminante a cui porre attenzione per una corretta alimentazione.
Perché è assodato ormai che non sono le quantità ma la qualità dei grassi consumati a determinare un effetto positivo sull’organismo e che ostinarsi nelle diete a limitare e combattere i grassi vegetali sani in favore magari di carboidrati raffinati o all’opposto di sole proteine scondite e sciape produce effetti nettamente contrari a quelli voluti.
Ora la ricerca specifica era inerente un problema molto serio come quello del cancro alla prostata su cui non mi permetto certo di speculare per secondi fini.
Però è stato interessante scoprire come la somma protettiva di olio d’oliva e noci derivava dalle ingenti dosi di antiossidanti e altri elementi di forte contrasto alle infiammazioni del corpo che questi due alimenti portano con se naturalmente e direi anche piacevolmente dal punto di vista organolettico.
Con un effetto diretto accertato rispetto alla diffusione del cancro e un contributo preventivo estendibile a tutte le persone.
Non a caso chi durante lo studio ha ridotto al minimo la presenza quotidiana nella dieta di carboidrati raffinati incrementando allo stesso tempo la presenza di grassi vegetali ha sviluppato un rischio più basso del 29 % di sviluppare il cancro alla prostata ed una probabilità del 26 % più bassa di morire per qualsiasi altra causa.
Questo 26% è forse il dato più eclatante perché non è localizzato solo al caso di tumore specifico, ma è un segnale fortissimo da recepire da parte di tutti quelli che hanno a cuore la propria salute.
Stimolato da tutto questo mi è partito l’input per una veloce ricetta che mi sono scritto velocemente oggi in treno e che domani, contrattempi permettendo, vi regalerò sul blog!

Noci 518 bis


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