La sorte è ironica, anche sull’alimentazione

Scritto da Giuseppe Capano il 17 ottobre 2012 – 18:34 -

Mi hanno sollecitato ma non potevo comunque non accennare a una coincidenza di eventi paradossale che la dice lunga su quanto ci sia ancora da fare sul fronte dell’educazione alimentare e su quanto evidentemente non ci sono ancora bravi maestri o perlomeno abbastanza capaci, compreso me deduco.
Allora l’ironia della sorte ha fatto in modo che nella Giornata mondiale dell’alimentazione avvenuta ieri 16 ottobre, lo stesso giorno di ogni anno in cui l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura la celebra da diversi anni a questa parte, una marea enorme di persone a Milano ha dato l’assalto a un rivenditore di “cibo!!!!????”

Scusate punti esclamativi e di domanda, legalmente non posso chiamare quella sorta di ammasso di proteine colme di nefasti grassi per quello che realmente è, ma potete benissimo immaginare quale dovrebbe essere il termine più adatto e anzi potrei invitarvi a suggerirmi una sinonimo eloquente!!
Comunque la vicenda di Milano dovreste conoscerla, la “succulente” offerta di cinquemila menù gratis con hamburger, patatine e bibita ha scatenato un assalto di persone con una fila a dir poco vergognosa.
Che però da modo, mettiamola in positivo, di riflettere molto, intanto perché la trovata è stata un ridicolo modo di piangersi addosso dei responsabili della location “addolorati” di dover lasciare il salotto buono della città nella convinzione incredibile di stare facendo del bene all’umanità.
Da quale corto circuito mentale escano convinzioni di questo tipo è difficile dirlo come anche il senso di dire senza pensare e conoscere ben sapendo però tutti i tristi retroscena di quello che si offre al pubblico.
Poi la folla, e qui non si parla solo di ragazzini, ma di tanti adulti in apparenza coscienziosi.
Questo pone un problema, perché non sta a me giudicare i comportamenti individuali e le scelte di vita, ma è evidente che si deve e si può fare di più nel campo dell’informazione alimentare offrendo alternative e soluzioni pratiche più che indicazioni teoriche di massima.
Comunque come dicevo prima l’ironia è stata bella forte, e anche se la giornata mondiale dell’alimentazione si focalizza su tanti aspetti non necessariamente collegati al legame cucina-salute, il destino ha saputo essere molto ironico e beffardo.
Personalmente mi da molto da pensare e ci rifletterò a lungo.


Tags:
Postato in Cibo, cultura e società, Mondo alimentare | 4 Commenti »


4 Commenti per “La sorte è ironica, anche sull’alimentazione”

  1. marian Scrive il Oct 19, 2012 | Replica

    ciao Giuseppe, purtroppo il problema dell’alimentazione è davvero grosso. Per esperienza personale, in tanti anni d’insegnamento, ho ascoltato tantissimi genitori (ignari o consapevoli?!)che sostenevano i figli nel consumo di ‘cibi spazzatura’ asserendo che piacevano anche a loro…!!ecco come ci spieghiamo l’assalto di ieri al rivenditore di ‘cibo’ da parte di adulti e bambini.
    L’educazione alimentare passa attraverso vie diverse perciò il percorso è e sarà ancora lungo ma sicuramente i buoni risultati arriveranno. buon lavoro!

  2. Giuseppe Capano Scrive il Oct 19, 2012 | Replica

    Ciao Maria,
    si sono sonvinto che il risultato arriverà, si tratta di “limitare i danni” per ora e soprattutto essere convinti della propria strada senza tentennamenti, malgrado le tante situazioni di difficoltà e paradossi come questa vicenda tristemente racconta.
    Buon lavoro a te.
    Giuseppe

  3. Nadir Scrive il Oct 23, 2012 | Replica

    Ci sono giorni in cui vivo fuori dal mondo… non sapevo di questa notizia. Il fatto grave è che la cultura del cibo (o meglio la sua mancanza) è un problema trasversale, colpisce indiscriminatamente tutti i ceti sociali, è indipendente dal grado d’istruzione e dalla religione.
    La cosa grave è quando persone laureate vogliono imporre il loro “sapere” avvalendosi del “potere” insito nel loro titolo di studio.
    Dimostrando che umiltà e apertura mentale sono del tutto assenti al loro modo di essere.

  4. Giuseppe Capano Scrive il Oct 23, 2012 | Replica

    Ciao Nadir,
    concordo è un problema trasversale e grave che a parole tutti vogliono combattere salvo smentirsi clamorosamente con i fatti, veramente poco edificanti e pieni di pregiudizi consapevoli o latenti nella mente.
    E’ una strada lunga ancora!!!!!!
    A presto
    Giuseppe

Aggiungi un commento