L’anima del vino

Scritto da Giuseppe Capano il 2 marzo 2015 – 22:07 -

Torrette di mele con essenza di vino 318Ritorno sulla frutta perché dopo averne parlato tanto mi sembrava giusto presentare una ricetta che la rappresentasse al meglio, per altro molto recente e nata al volo dopo una riflessione su cui torno a breve.
Nel frattempo ho ricevuto un interessante commento da parte di Lisa che esprimeva le sue titubanze verso i giudizi non certo teneri (sicuramente poco teneri perché questo è abbastanza usuale purtroppo) rispetto alle sue scelte alimentari e della sua famiglia con particolare riferimento alla piccola bimba.

Il paradosso è che Lisa sta seguendo una dieta e un alimentazione molto bilanciata e con un carico di salute preventiva enorme e le critiche lasciano basiti, anche se è capibile il motivo di questo per chi per decenni è vissuto con il mito della carne da mangiare possibilmente tutti i giorni pena “denutrizione”, più mentale che reale!!!
Capibile dicevo, ma non condivisibile per cui magari appena ho tempo ritorno sull’argomento chiarendo alcune cose che “volutamente” spesso non vengono considerate da chi ha false paure alimentari.
Tornando alla mia ricetta e alla riflessione di cui accennavo era da tempo che volevo dedicare qualcosa a chi con competenza e grande professionalità si occupa del mondo del vino, in un contesto purtroppo “stra inflazionato”.
Con il vino ho un rapporto un po’ conflittuale perché sono consapevole della sua importanza e ne rispetto la valenza storica e filosofica oltre al grande piacere di consumarlo naturalmente, ma nella mia ottica professionale, strettamente mia, francamente non ha un posto di primo piano.
Trovo abbiano prima importanza altre cose, soprattutto se collegate con la salute, la mia luce guida in cucina.
Però ho amici e conoscenze che rispetto moltissimo e di cui conosco l’estrema serietà e competenza, soprattutto il grande equilibrio nei giudizi e nelle considerazioni sul vino.
Verso di loro mi pareva di essere in debito per un motivo recondito che non so focalizzare bene, ma che è presente!
Avendo poi discreti vini in cantina (non dico quali perché temo che il mio discreto sarebbe impallinato da molti “grandi esperti”!!!) mi è venuto spontaneo sposarne uno declinandolo nella ricetta di frutta, un dessert, che vi presento oggi.
Sparisce l’alcol è vero, ma del vino mi pare rimane la sua bellissima anima testimoniata dal suo bellissimo colore che pare cioccolato di alta qualità appena preparato.
E a me l’anima interessa molto, quella del cibo come quella del vino che è cibo anche esso!
Insomma un dessert dedicato a tutti gli appassionati veri del vino e della buona cucina!!!
Spero apprezzato!

 

Torrette di mele con essenza di vino

Torrette di mele con essenza di vino 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 ml di vino rosso corposo,
  • 60 g di zucchero,
  • 8 bacche di ginepro,
  • 1 limone,
  • 2 chiodi di garofano,
  • 2-3 mele in base alla grandezza,
  • 40-50 g di nocciole tostate finemente tritate,
  • zucchero a velo

Preparazione

  1. Mettere in un pentolino il vino, lo zucchero e le bacche di ginepro, ridurre a fuoco lento fino a raggiungere una consistenza sciropposa, ci vorranno circa 15 minuti.
  2. Spremere il succo del limone e mescolarlo con i chiodi di garofano finemente pestati e ridotti in polvere.
  3. Sbucciare le mele, dividerle a metà e tagliarle in fettine spesse 2-3 mm bagnandole subito con il succo del limone, lasciarle insaporire 10 minuti.
  4. Sgocciolare le mele dal limone e impanarle nelle nocciole disponendole a torretta in piattini da dessert, irrorarle con los ciroppo di vino rosso filtrato e decorare con un poco di zucchero a velo.

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