Le buone salse agrodolci

Scritto da Giuseppe Capano il 4 giugno 2016 – 08:23 -

Conserva di carote agrodolci 318Ho solo pensato dopo che nel post di ieri sarebbe stato meglio precisare e spiegare cosa sono queste particolari salse agrodolci chiamate chutney.
Potremmo definire in termini semplificati il chutney una via di mezzo tra una salsa di accompagnamento e una conserva temporanea vera e propria.

Si caratterizza per una forte componente agrodolce piccante e grazie alla presenza di elementi acidi e dolci ha dei tempi di conservazione più lunghi rispetto a una normale salsa agrodolce per questo può essere considerata una conserva temporanea.
Una volta pronta, infatti, si riesce a mantenere in buone condizioni in frigorifero mediamente per 10 giorni in base alle sue caratteristiche di partenza, se sterilizzata e trattata con le accortezze delle normali conserve riesce a rimanere integra anche per il doppio del tempo.
Questo particolare tipo di preparazione è originaria dell’India e oltre alla componente agrodolce piccante è quasi sempre composta da frutta, verdure e spezie lavorate insieme, ma si realizzano anche chutney di sola frutta o soli ortaggi.
Il chutney più famoso è quello al mango, ma qualsiasi tipo di frutta e verdura si adatta bene ad essere trasformata in chutney, creme o conserve agrodolci e vale veramente la pena utilizzare alimenti di stagione sfruttando pienamente il loro sapore più intenso e il costo più abbordabile.
Ecco alcune indicazioni pratiche sul loro corretto procedimento.
Ingredienti di base: sono presenti almeno 2 tipi di ingredienti principali tra frutta e verdura, una base acida (aceto, succo di limone, acidulati), una componente piccante speziata (peperoncino, pepe, zenzero, ecc) e elementi di contrasto dolci (zucchero, miele, malti o frutta secca zuccherina).
Consistenza: frutta e verdure sono tagliati in pezzi piccoli, lavorati e cotti insieme, a fine preparazione il composto si presenta come  una composta con una parte gelatinosa e una parte solida; si può scegliere di gustare in questo modo la preparazione, frullarla e renderla più cremosa o in alternativa presentarla in entrambe le versioni.
Cottura: vista la natura acida della preparazione è consigliabile utilizzare casseruole e pentole in acciaio, terracotta o vetro temperato con fondo spesso, non ricorrere a temperature elevate salvo indicazioni specifiche e mescolare con frequenza e attenzione per non rischiare di bruciare e far attaccare gli ingredienti.
Destinazione: molto più interessante e gustoso è presentarli in 2-3 varietà insieme con una scelta di formaggi misti, affiancarli a semplici verdure crude e cotte, trasformarli in condimenti di insalate di ogni tipo, spalmarli su fette di buon pane o servirli insieme a sfoglie croccanti, grissini e focacce.

Chutney di limoni e mele allo zenzero 518


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