Le erbe di campo finalmente arrivate e i lasciti di poesia alimentare

Scritto da Giuseppe Capano il 10 aprile 2013 – 22:42 -

Misticanza selvatica di primavera - vegetariamoci 318Sono arrivate, incredibile ancora non so da dove visto che l’inclemenza del tempo ha colpito non poco e martoriato prati, pianure, campagne, montagne e tutto quello che si può immaginare.
A meno che in queste settimane non siate stati in qualche isola tropicale credo sia toccato anche a voi fare buon viso non a cattiva sorte, ma certamente a cattivo tempo!!

Oggi un bel sole, almeno qui, ha ricordato alla natura che “forse” siamo in primavera e in qualche modo un segno dovrebbe concederlo!
Comunque sono arrivate.
Chi? Be ma le attese erbe di campo di cui raccontavo le gesta in questo post di giorni addietro.
Sono qui, in ordine misto, quasi difficili da distinguere nelle loro singole personalità, ma ci sono.
E solo a vederle dicono tanto, quindi posso ben dirmi soddisfatto rispetto a quell’auspicio annunciato alla fine del post di origine in cui scrivevo: “…………………….non vedo l’ora che le erbe arrivino a me e tramite ciò che so fare di riflesso a chi mi segue, contando sulla suadente seduzione della cucina, mia musa ispiratrice!………….”
Ve ne metto l’elenco con i relativi nomi, che come sapete (almeno credo) sono specifici di zone geografiche (qui siamo nell’ambito Veneto Trentino) e magari nelle vostre località cambiano, un vezzo tutto Italiano che si estende a molti altri generi alimentari.
Per cui poi lascio a voi il piacere di distinguere a cosa corrispondono le erbe che vedete in foto in base a usanze e conoscenze locali.
Da parte mia, invece, approfitto di questo piacevole carico di erbe per raccontarvi di una bella storia di un tempo passato che racchiude in se l’anima e l’ingegno di ci ha preceduto e amato attraverso la cucina.
Un lascito di poesia alimentare, tanti lasciti, di cui prima o poi dovremmo deciderci a celebrare la gloria e l’enorme importanza sociale rivestita.
Siamo smemorati in troppe cose!!!
Della bella storia, della poesia che racchiude e della relativa ricetta, però, vi faro dono domani.
Solo un po’ di pazienza!
Ecco i nomi delle erbe: rosolaccio, borragine, senape, crespino ed elmintia.

Misticanza selvatica di primavera - vegetariamoci 518


Tags:
Postato in Cibo, cultura e società, Mondo alimentare | 6 Commenti »


6 Commenti per “Le erbe di campo finalmente arrivate e i lasciti di poesia alimentare”

  1. iaia Scrive il apr 11, 2013 | Replica

    ciao giuseppe,proprio sabato ho fatto spesa da un contadino che vende verdura e frutta bio e ho comprato un po’ di foglie di papavero se nn mi sbaglio si chiama rosolaccio (?)ma nn ho trovato nessuna veg ricetta quindi le ho fatte semplicemente al vapore cn olio e limone….buonissime ma tu hai altre idee x cucinarle?forse in una torta salata cn tofu?Sai sono rimasta affascinata da tante erbe di primavera che lui aveva ma purtroppo il limite e’ sull utilizzo….grazie in anticipo e buon lavoro……iaia

  2. Giuseppe Capano Scrive il apr 11, 2013 | Replica

    Ciao Iaia,
    si ci sarebbero diverse soluzioni, ma puoi adattare quasi tutte le ricette che fai in cui usi spinaci o erbette generiche.
    In ogni caso la torta salata mi sembra un ottima idea, cercherò di fare il possibile, più tardi pubblico un post con una ricetta molto affascinante per la storia che ha, non è vegan, ma basta togliere l’uovo (non indispensabile) e il gioco è fatto.
    A presto
    Giuseppe

  3. iaia Scrive il apr 12, 2013 | Replica

    grazie prezioso amico…..sempre presente con grandi consigli che mi stimolano a proivare anche ingredienti fino a pochi giorni fa a me sconosciuti….buona giornata….

  4. Giuseppe Capano Scrive il apr 12, 2013 | Replica

    Grazie a te Iaia per seguire i miei pensieri.
    Buona giornata, spero ricca di sole.
    A presto
    Giuseppe

  5. Melania Scrive il apr 13, 2013 | Replica

    in campagna c’è l’esplosione delle erbette novelle e in compagnia dei miei 4 zampe andiamo alla ricerca di queste delizie

  6. Giuseppe Capano Scrive il apr 14, 2013 | Replica

    Ciao Melania,
    deve essere proprio un piacere andare nei campi e scoprire le delizie d’erbe regalate dalla primavera, sapendo che poi diventeranno irresistibili manicaretti!!
    Buone passeggiate e raccolte.
    A presto
    Giuseppe

Aggiungi un commento