Le mille qualità del riso

Scritto da Giuseppe Capano il 1 dicembre 2014 – 09:59 -

Cremoso di riso alle nocciole e caffè 318Iniziamo la settimana e questo mese con un dessert al caffè per tirarci un po’ su visto il classico lunedì lavorativo e i tanti giorni che ancora ci separano dal prossimo stacco del weekend, almeno per chi lo potrà fare!!
Iniziamo in questo modo anche perché così entriamo da subito nel clima festaiolo che questo mese porta con se proprio dal prossimo weekend lungo tre giorni grazie alla festa dell’otto dicembre.

Per altro questa golosa proposta ci può tornare molto utile se non vogliamo appesantirci troppo pur godendoci un buon dolcetto e volendo la possiamo riproporre anche nelle ricorrenze di natale come più sana alternativa alle classiche e pesanti creme.
Con l’ulteriore vantaggio di poter accontentare anche chi non può o non vuole consumare prodotti di origine animale.
È anche un ottimo esempio dei tanti ruoli che il riso può recitare in cucina smentendo la sola assonanza per molti con i primi piatti, almeno in Italia perché all’estero il riso è una base con cui fare e disfare i più fantasiosi piatti.
Dal riso poi si ricava una farina molto utile e interessante, soprattutto se si usa integrale, porta una friabilità agli impasti unica, serve per realizzare moltissime salse e impasti senza glutine, aiuta ad addensare sformati e secondi più classici.
Probabilmente è anche il cereale presente con più colori e forme, il solo integrale ha innumerevoli sfumature naturali che toccano il verde e il marrone fino ad arrivare ai rossi e neri oggi molto di moda, la forma del chicco varia da lunga a corta, tonda e stretta, voluminosa o esile.
Per non parlare dei profumi, quello del semplice e ormai comune riso basmati in cottura credo colpisca in positivo chiunque nel suo incessante ritmo di ballo odoroso che si diffonde nell’aria, ma è ancora più incantevole e magico quello del riso nero in cottura, sembra quasi la musica di un flauto magico che porta chi la sente in una pace sensoriale piacevolissima.
Il riso ha quindi molto da offrirci e i dessert non sono da meno, qui la funzione addensate e allo stesso tempo cremosa porta a far sentire perfettamente l’aroma del caffè malgrado la bassa quantità e allo stesso tempo dona una consistenza molto particolare.
Se posso suggerirvi una buona alternativa (in particolare per chi è meglio non consumi il caffè, come i bambini) sostitute la polvere di caffè con altrettanto cacao amaro unendolo direttamente al latte in cottura, in questo caso meglio forse usare delle mandorle o dei pinoli appena tostati, aromatizzerei anche con un poco di cardamomo pestato e ridotto in polvere per dare uno sprint in più!
Oppure un idea potrebbe essere quella di presentare il dessert in entrambe le versioni in mini assaggi di piccole tazzine.
Da caffè!!!
Eccovi la ricetta

 

Dessert di riso in crema al caffè

Cremoso di riso alle nocciole e caffè 518

Ingredienti per 4 persone:

  • ½ baccello di vaniglia,
  • 600 ml di latte di soia,
  • 50 g di zucchero di canna tipo mascobado,
  • 1 cucchiaino di buccia di arancia grattugiata,
  • 120 g di riso bianco a chicco piccolo tipo per minestre,
  • 50 g di nocciole sgusciate e tostate,
  • 1 cucchiaio di caffè in polvere,
  • cannella in polvere

Preparazione

  1. Incidere il baccello con un coltellino e raschiare i semini interni mettendoli direttamente in una casseruola insieme a 450 ml di latte di soia, aggiungere lo zucchero di canna, un pizzico di cannella in polvere e la buccia di arancia.
  2. Scaldare mescolando fino a sciogliere lo zucchero, aggiungere il riso sciacquato più volte in precedenza, abbassare la fiamma, coprire parzialmente e cuocere per 30 minuti circa fino a far assorbire quasi del tutto il liquido dal riso.
  3. Frullare finemente le nocciole tostate con il caffè in polvere, conservando prima alcune nocciole intere e un poco di polvere di caffè per la decorazione.
  4. Intiepidire la crema di riso e frullarla aggiungendo gradualmente il restante latte di soia fino a formare una liscia e consistente crema, se necessario versare altro latte di soia, unire le nocciole al caffè e distribuire in piccole tazze.
  5. Decorare con le nocciole intere e la polvere di caffè conservati o in alternativa con buccia di arancia tagliata in sottile julienne.


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6 Commenti per “Le mille qualità del riso”

  1. Antonella Scrive il Dec 2, 2014 | Replica

    fantastica questa ricetta, anche per noi celiaci! grazie!

  2. Giuseppe Capano Scrive il Dec 2, 2014 | Replica

    Ciao Antonella,
    grazie,
    spero sarà di tuo gradimento.
    Giuseppe

  3. DORIANA Scrive il Jan 15, 2015 | Replica

    Ho da poco conosciuto il tuo blog e ne sono entusiasta perché soffro di tante intolleranze e qui trovo delle ricette semplici ma sane. Ho provato a fare questo dessert di riso ma ho dovuto aggiungere parecchio latte al momento di frullare la crema perchè troppo asciutta e le nocciole l’avrebbero resa ancora piu’ pastosa…eppure ho mantenuto le quantità..Sbagliato qualcosa?

  4. Giuseppe Capano Scrive il Jan 16, 2015 | Replica

    Ciao Doriana,
    benvenuta sul blog e grazie per le tue considerazioni.
    Dovresti precisarmi il tipo di riso usato perché questa è una discriminante abbastanza importante e forse avrei dovuto precisare e farlo notare di più, se è così me ne scuso.
    Nel senso che più i chicchi di riso sono grandi più assorbono e il loro potere addensante aumenta di molto.
    Da quello che mi racconti penso che il problema possa essere stato quello, potrei sbagliarmi però per cui se hai voglia di raccontarmi che riso hai usato possiamo capire meglio insieme.
    Spero malgrado questo che poi il dessert sia piaciuto!!!
    A presto
    Giuseppe

  5. DORIANA Scrive il Mar 3, 2015 | Replica

    Eccomi qua dopo tanto tempo perché ho avuto problemi con il mio computer a casa…effettivamente non ho usato il riso per minestre che avevi indicato ma quello che uso per risotti ( probabilmente carnaroli). Credo proprio che il problema sia stato quello. Ho comprato il riso a chicco piccolo e lo voglio rifare…comunque il dessert mi era piaciuto tantissimo e penso che con un po’ piu’ di morbidezza sarà ancora delizioso. In questi giorni lo riprovo. Grazie per la tua risposta. Ciao a presto

  6. Giuseppe Capano Scrive il Mar 5, 2015 | Replica

    Grazie a te Doriana per il tuo riscontro,
    spero che la nuova prova sia più soddisfacente della precedente!!
    In caso sono sempre a disposizione.
    Buon dessert!
    Giuseppe

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