Le miracolose zuppe così tanto trascurate

Scritto da Giuseppe Capano il 25 novembre 2012 – 19:32 -

Crema autunnale di verdure con zenzero e riso integrale per corriere 318Peccato che riesca a scrivere solo così tardi questo post perché altrimenti avreste fatto ancora in tempo a prendere in edicola il numero odierno del Corriere della Sera.
Come capita da più di un anno a questa parte, sul supplemento salute all’interno della pagina alimentazione, esce una mia ricetta richiesta per valorizzare meglio un articolo, sempre interessante devo dire, di nutrizione e ricerca.

In questo caso si parla del valore delle zuppe, intendendo con questo termine tutta la categoria estesa delle minestre come creme, vellutate, minestroni, ecc., come gustoso e pratico stratagemma per contenere le calorie e aiutare il corpo a perdere peso.
Una soluzione abbastanza semplice e forse per questo poco presa in considerazione, fanno più presa le assurdità teoriche di chi sponsorizza la sua dieta stracolma di proteine, piuttosto che con zone particolari, bando totale dei grassi o a regime monotematico con una sola categoria di alimenti.
Quindi anche su questo riflettete quando vi capita di essere affascinati da teorie alimentari strane e in apparenza funzionali (sottolineo l’apparenza perché è vero che nel breve periodo queste diete funzionano nel senso che riducono il peso, ma nel lungo periodo o si diventa prigionieri apatici di un regime alimentare deprimente da un punto di vista di qualità totale di vita o tutto decade miseramente con effetti altrettanto devastanti sul corpo).
Cioè riflettete sul fatto che molte soluzioni a problemi teoricamente moderni sono già state trovate da un pezzo e sono spesso di una semplicità disarmante, semmai quello che manca è la saggezza della consapevolezza e la capacità a metterle in pratica senza sentirsi poco moderni.
Ma tornando allo studio oggetto dell’articolo alcuni ricercatori inglesi della Oxford Brookes University dopo una ricerca e osservazione pratica su alcuni soggetti adulti a cui hanno somministrato gli stessi cibi in forme diverse (solidi, semi solidi e frullati o ridotti in purea) sono arrivati alla conclusione che la preparazione più funzionale a ingannare l’appetito (quindi a introdurre meno calorie) soddisfando allo stesso tempo il palato era una crema di verdure passate abbinata a cereali integrali (nello specifico riso) lasciati interi.
Come e perché ve lo lascio scoprire a voi visto che lo stesso articolo, anche se non l’avete letto sulla versione cartacea, dovrebbe a breve comparire sulla versione online del Corriere.
Da parte mia, invece, vi racconto nel dettaglio la ricetta che ho studiato per l’occasione fornendovi la versione integrale con le relative foto di accompagnamento.
La nota dominante a livello di impronta organolettica è data da quella fantastica spezia che è lo zenzero, ma la ricetta tenetevela stretta e usatela come tracci per prepararvi salutari, stra salutari, creme e zuppe che visto la stagione non possono che fare piacere a tutti.

 

Crema di verdure con zenzero e riso integrale

Crema autunnale di verdure con zenzero e riso integrale per corriere 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 120 g di riso integrale,
  • 2 finocchi,
  • 400 g di sedano rapa,
  • 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato,
  • 1 cipolla bianca,
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere,
  • 150 g di fagioli cannellini lessati,
  • 1 cucchiaio di semi di papavero,
  • pepe,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sciacquare il riso integrale, metterlo in una pentola, aggiungere 400 ml di acqua e dal momento dell’ebollizione cuocerlo a calore basso per 30 minuti abbondanti fino a fargli assorbire tutto il liquido in cottura.
  2. Nel frattempo pulire i finocchi e affettarli, pelare il sedano rapa e tagliarlo a cubetti.
  3. Preparare lo zenzero, sbucciare e affettare la cipolla, rosolarla in una pentola per zuppe per 10 minuti circa insieme a 3 cucchiai d’olio, aggiungere le verdure tagliate e un pizzico di sale, mescolare  e lasciare insaporire per 5 minuti abbondanti a calore medio.
  4. Bagnare con 1 l circa di acqua calda, unire la curcuma, portare a ebollizione e cuocere la verdura per 30 minuti circa fino a renderla ben tenera, a metà cottura aggiungere anche i cannellini.
  5. A parte tostare in un pentolino a calore basso i semi di papavero per pochi minuti.
  6. Frullare finemente le verdure ottenendo una densa crema da insaporire con una macinata di pepe e allungare, ma solo se troppo densa, con altra acqua, unire il riso, distribuire nei piatti, cospargere con i semi di papavero tostati e servire.

Tags: , , , , ,
Postato in Corriere della Sera, Minestre e Zuppe, Ricette senza Glutine, Ricette senza Latticini, Ricette senza Uova, Ricette vegane | 6 Commenti »


6 Commenti per “Le miracolose zuppe così tanto trascurate”

  1. cry68 Scrive il Nov 27, 2012 | Replica

    chef questa zuppa è uno spettacolo. complimenti . ciao cry68

  2. Giuseppe Capano Scrive il Nov 27, 2012 | Replica

    Ciao Cry,
    grazie, si è una buona zuppa, l’abbiamo provata e riprovata due volte con alcune varianti, sempre gradite.
    A presto
    Giuseppe

  3. Setarè Scrive il Nov 28, 2012 | Replica

    Io abito in Polonia, qui le zuppe sono comunissime per fortuna! E si utilizzano molto i sedani rapa, e altre radici che in Italia non sono conosciute! Peccato che non ci sono i finocchi qui, non posso fare questa zuppa!

  4. Giuseppe Capano Scrive il Nov 28, 2012 | Replica

    Buongiorno Setarè,
    è un saggio uso quello delle zuppe, bravi i polacchi!!
    Senza il finocchi è abbastanza diversa, ma potresti provare se vuoi a sostituirlo con dell’indivia belga, il sapore sarà leggermente più amaro e ovviamente diverso, ma penso che nel complesso dia buoni risultati lo stesso.
    A presto e buone zuppe.
    Giuseppe

  5. Roberta Scrive il Nov 29, 2012 | Replica

    Caro Giuseppe, non posso negare che mi “gaso” quando leggo le mie intuizioni “confortate” dai tuoi studi e dalla tua conoscenza. A tavola da noi, specialmente d’inverno, appare una zuppa, una minestra, una vellutata almeno un paio di volte a settimana…sono sane, si prestano a mille varianti ed interpretazioni, scaldano il corpo e lo spirito, saziano, cosa chiedere di più ad un piatto? Hai ragione tu quando dici che “molte soluzioni a problemi teoricamente moderni sono già state trovate da un pezzo e sono spesso di una semplicità disarmante, semmai quello che manca è la saggezza della consapevolezza e la capacità a metterle in pratica senza sentirsi poco moderni”. Che dire, non posso far altro che rinnovarti la mia stima e la mia ammirazione!
    A presto 🙂

  6. Giuseppe Capano Scrive il Nov 29, 2012 | Replica

    Ciao Roberta,
    un grazie caloroso per le tue parole!
    Le zuppe possono fare veramente tanto e anche se semplicemente scaldano un corpo e un animo infreddolito dal tempo e dalla vita sono comunque una sorta di magia.
    Come si potrebbe vivere senza?!
    Un caldo e fumante saluto.
    A presto
    Giuseppe

Aggiungi un commento